Il nuovo servizio comunale finanziato dal Pnrr punta sul turismo sostenibile e sulla valorizzazione dell’Alpe della Luna. Sensi: “I borghi vivono solo se restano vive le comunità”
BADIA TEDALDA – Un temporale improvviso non è riuscito a rovinare una giornata attesa e carica di significato. Martedì 2 giugno, in piazzetta Ermenegildo Ricci, Badia Tedalda ha inaugurato il suo primo servizio comunale di noleggio e-bike, un progetto che guarda al futuro del territorio attraverso la mobilità sostenibile, il turismo lento e la valorizzazione dell’ambiente.
Alla cerimonia erano presenti il sindaco Alberto Santucci, il vicesindaco Ivano Sensi, il parroco don Varghese Neduvelil, che ha impartito la benedizione alla struttura, le forze dell’ordine e numerosi cittadini.
L’Ecopoint è stato realizzato grazie ai fondi del progetto Pnrr “La Repubblica delle Foreste – Custodi dell’Alpe della Luna”, un programma che punta a rafforzare l’attrattività delle aree interne attraverso interventi dedicati alla mobilità dolce e alla promozione del patrimonio naturalistico.
Particolarmente toccante il momento dedicato all’intitolazione della struttura a Michela Maioli, giovane cittadina di Badia Tedalda scomparsa tragicamente in un incidente stradale nel 1989. Un ricordo che ancora oggi vive nella memoria della comunità.
“Abbiamo voluto dedicare questo spazio a Michela – ha spiegato il sindaco Alberto Santucci – una ragazza piena di entusiasmo, di progetti e di voglia di vivere. Ci è sembrato giusto legare il suo nome a un’iniziativa giovane e proiettata verso il futuro”.
Il servizio sarà gestito dall’associazione sportiva “Nel dubbio sali”, guidata da Giuseppe Marini. Per ospitare le biciclette elettriche è stato recuperato e trasformato un vecchio container ferroviario, esempio concreto di riutilizzo e sostenibilità.
Nel suo intervento il vicesindaco Ivano Sensi ha sottolineato come iniziative di questo tipo rappresentino un tassello fondamentale nella sfida contro lo spopolamento delle aree montane.
“Nessun borgo può essere davvero attrattivo se è vuoto e privo di vita”, ha ricordato, citando i numeri che raccontano il progressivo calo della popolazione locale. Nel 1946 a Badia Tedalda gli aventi diritto al voto erano oltre 2.100, oggi poco più di 700.
Un richiamo forte alla necessità di investire non solo sul paesaggio e sul turismo, ma anche sulle persone, sui servizi e sulle opportunità che consentono alle comunità di continuare a vivere e crescere.
Grazie alla rete di sentieri, strade panoramiche e percorsi immersi nei boschi dell’Alpe della Luna, Badia Tedalda si conferma una meta ideale per il cicloturismo, un settore in continua espansione che sempre più viaggiatori scelgono per scoprire le aree interne in modo sostenibile.
L’Ecopoint rappresenta così molto più di un semplice punto di noleggio: è un simbolo di rinascita, di attenzione all’ambiente e di fiducia nel futuro di un territorio che continua a credere nelle proprie potenzialità.

















