A Sansepolcro apre il MAMS: un viaggio nella memoria degli antichi mestieri

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Inaugurato il Museo Arti e Mestieri negli spazi dell’ex scuola media Luca Pacioli. Taglio del nastro con Innocenti, Polcri e Gambacci. Nascono anche gli “Orti di San Francesco”.

SANSEPOLCRO – C’è un luogo nuovo che racconta il passato della Valtiberina attraverso gli oggetti, gli strumenti e i gesti di chi ha costruito la storia quotidiana di questo territorio. È il MAMS, Museo Arti e Mestieri di Sansepolcro, inaugurato sabato 13 giugno negli spazi dell’ex Scuola Media Luca Pacioli.

Il progetto, promosso dall’Accademia Enogastronomica della Valtiberina con il patrocinio del Comune di Sansepolcro, della Regione Toscana e della Provincia di Arezzo, nasce con l’obiettivo di conservare e tramandare la memoria delle professioni che hanno caratterizzato per generazioni la vita economica e sociale della vallata.

Al taglio del nastro erano presenti il sindaco Fabrizio Innocenti, il presidente della Provincia di Arezzo e sindaco di Anghiari Alessandro Polcri e il presidente dell’Accademia Enogastronomica della Valtiberina, Domenico Gambacci, principale promotore dell’iniziativa.

Il percorso museale accompagna il visitatore in un viaggio tra botteghe, laboratori e ambienti di lavoro ricostruiti con attenzione e cura dei dettagli. Non si tratta soltanto di una raccolta di attrezzi e testimonianze, ma di un vero racconto della vita di un tempo. Tra le ricostruzioni più suggestive spicca quella dedicata alla farmacia storica, allestita per restituire fedelmente l’atmosfera e il lavoro del farmacista di una volta.

Nel corso della cerimonia il sindaco Innocenti ha ricordato come l’amministrazione comunale abbia sostenuto il progetto sin dalle prime fasi, riconoscendone il valore culturale e turistico per la città. Un concetto condiviso anche da Alessandro Polcri, che ha definito la Valtiberina una vera e propria “valle della memoria”, capace di custodire e raccontare la propria storia attraverso esperienze diverse ma complementari.

Dal Festival dell’Autobiografia di Anghiari all’Archivio dei Diari di Pieve Santo Stefano, fino ad arrivare oggi al MAMS, il territorio continua infatti a investire nella valorizzazione della propria identità. In questo caso il racconto passa attraverso gli oggetti, gli utensili e le testimonianze materiali lasciate dalle generazioni che hanno costruito il tessuto sociale ed economico della vallata.

Parole di apprezzamento sono state rivolte a Domenico Gambacci, indicato da tutti gli intervenuti come l’anima del progetto. L’imprenditore biturgense ha ripercorso le tappe che hanno portato alla nascita del museo, frutto di un importante impegno organizzativo ed economico da parte dell’Accademia Enogastronomica della Valtiberina.

Ma il progetto non si ferma qui. Gambacci ha infatti spiegato come il MAMS sia destinato a crescere ulteriormente nei prossimi mesi con nuovi spazi e nuovi contenuti espositivi.

Contestualmente è stato inaugurato anche il progetto degli “Orti di San Francesco”, l’area esterna che sovrasta la struttura e che sarà utilizzata come spazio polifunzionale per incontri, attività culturali ed eventi aperti alla cittadinanza.

Con l’apertura del MAMS, Sansepolcro arricchisce ulteriormente la propria offerta culturale, aggiungendo un luogo capace di raccontare il lavoro, il sapere artigiano e la memoria collettiva di una comunità che continua a guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici.

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