Disturbi alimentari, a San Giustino una serata per riconoscere i segnali e intervenire in tempo

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Il 18 giugno a Villa Graziani incontro pubblico promosso da Comune, Usl Umbria 1 e associazione Mi Fido di Te. Al centro del confronto l’evoluzione dei disturbi del comportamento alimentare e l’importanza della prevenzione.

SAN GIUSTINO – Un tema delicato, sempre più attuale e che coinvolge un numero crescente di giovani e famiglie. Giovedì 18 giugno alle ore 21 l’Esedra di Villa Graziani a Celalba ospiterà l’incontro pubblico “Intercettare l’emergenza: come cambiano i disturbi alimentari e i loro sintomi”, promosso dal Comune di San Giustino, da Usl Umbria 1 e dall’associazione Mi Fido di Te.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di informare, sensibilizzare e fornire strumenti utili per riconoscere tempestivamente i segnali legati ai disturbi del comportamento alimentare, una problematica che negli ultimi anni ha assunto dimensioni sempre più rilevanti soprattutto tra adolescenti e giovani adulti.

Ad aprire la serata saranno i saluti istituzionali del sindaco Stefano Veschi, dell’assessore alle Politiche Sociali Enzo Franchi e dell’assessora alla Cultura Loretta Zazzi.

A seguire spazio agli interventi degli specialisti che ogni giorno operano sul territorio nel campo della prevenzione e della cura dei disturbi alimentari. Interverranno la dottoressa Paola Antonelli, direttore medico neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta della Usl Umbria, la dottoressa Francesca Rossetti, coordinatrice dell’Ambulatorio DCA di Umbertide, la dietista Miria Santinelli e la psicologa psicoterapeuta Ilaria Raichi, entrambe professioniste dell’ambulatorio dedicato ai disturbi del comportamento alimentare della Usl Umbria 1.

L’incontro rappresenterà un’importante occasione di approfondimento per comprendere come stanno cambiando i sintomi e le manifestazioni di queste patologie, quali sono i campanelli d’allarme da non sottovalutare e quali percorsi di assistenza e supporto sono oggi disponibili per le famiglie.

Una serata aperta alla cittadinanza per affrontare con competenza e consapevolezza una problematica che riguarda sempre più da vicino la società contemporanea e che richiede informazione, ascolto e una rete di sostegno capace di intervenire fin dai primi segnali di disagio.

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