In tutta Italia oltre 527mila maturandi affrontano questa mattina il tema di italiano. Anche in Valtiberina centinaia di ragazzi vivono una delle giornate più attese del loro percorso scolastico. A tutti i maturandi della Valtiberina va l’augurio di affrontare queste prove con tranquillità e determinazione. Dopo anni di studio, sacrifici, amicizie e esperienze condivise tra i banchi di scuola, è arrivato il momento di raccogliere i frutti del proprio percorso e guardare con fiducia al futuro. In bocca al lupo ragazzi.
Inizia questa mattina alle 8.30 la Maturità 2026 per 527.747 studenti italiani, chiamati ad affrontare la prima prova scritta dell’Esame di Stato. Una giornata carica di emozioni, attese e inevitabile tensione che coinvolge anche centinaia di ragazze e ragazzi della Valtiberina, impegnati negli istituti superiori del territorio tra Umbria e Toscana.
La prima prova, uguale per tutti gli indirizzi di studio, propone sette tracce suddivise in tre tipologie: due analisi del testo, tre tracce argomentative e due temi di attualità.
Nei giorni precedenti, come da tradizione, si è scatenato il toto-tracce. Tra gli argomenti più citati figuravano gli 80 anni dal referendum istituzionale del 1946, i cento anni dal Premio Nobel assegnato a Grazia Deledda, ma anche temi legati all’intelligenza artificiale, alla salute mentale e ai cambiamenti sociali contemporanei.
Nelle scuole della Valtiberina l’atmosfera è quella delle grandi occasioni. Davanti agli ingressi degli istituti si sono ritrovati fin dalle prime ore del mattino studenti, genitori e insegnanti. C’è chi ha ripassato fino all’ultimo minuto, chi ha preferito stemperare la tensione con una battuta e chi, invece, ha affrontato il momento con il classico misto di emozione e paura che accompagna ogni maturando.
Tra gli istituti maggiormente coinvolti nel territorio figurano il Liceo Plinio il Giovane e il Patrizi-Baldelli-Cavallotti di Città di Castello, oltre agli studenti degli istituti superiori di Sansepolcro e della Valtiberina toscana.
Quest’anno sono stati ammessi agli esami il 96,8% degli studenti, mentre il 3,2% non ha ottenuto l’accesso alla prova finale.
Dopo il tema di italiano, domani sarà la volta della seconda prova scritta, diversa per ogni indirizzo di studi, mentre dalla prossima settimana prenderanno il via gli orali.
Per migliaia di giovani si apre così uno dei passaggi più importanti della vita scolastica. Un esame che negli anni cambia formule e modalità, ma che continua a conservare lo stesso significato: chiudere un percorso e aprire la porta al futuro.



