Uno dei capolavori assoluti della musica di tutti i tempi sarà protagonista della 58ª edizione del Festival delle Nazioni. Venerdì 29 agosto, alle 21, il Complesso di San Domenico di Città di Castello ospiterà il concerto del Trio d’Archi di Salisburgo, impegnato nell’esecuzione delle celebri “Variazioni Goldberg” di Johann Sebastian Bach nella trascrizione per trio d’archi realizzata da Dmitry Sitkovetsky.
Un’opera avvolta anche da un’affascinante leggenda. Secondo il primo biografo di Bach, Johann Nikolaus Forkel, le Variazioni Goldberg sarebbero nate per alleviare le notti insonni del conte Keyserlingk, che chiedeva al giovane clavicembalista Johann Gottlieb Goldberg di suonarle nella stanza accanto. Un racconto probabilmente romanzato, ma che ha contribuito a rendere ancora più celebre una delle pagine più straordinarie della storia della musica.
Sul palco saliranno Markéta Janoušková, Firmian Lermer ed Erich Oskar Huetter, tre musicisti che daranno nuova voce al capolavoro bachiano attraverso una versione che distribuisce il complesso contrappunto originariamente scritto per tastiera tra violino, viola e violoncello, offrendo al pubblico un’esperienza d’ascolto intensa e coinvolgente.
Il Trio d’Archi di Salisburgo è inoltre protagonista di un importante percorso internazionale. I musicisti collaborano stabilmente con il Sounding Jerusalem Festival, manifestazione fondata da Erich Oskar Huetter che riunisce artisti europei, palestinesi e israeliani nel segno del dialogo attraverso la musica. Nel 2026 il loro tour toccherà Gerusalemme, Roma, Graz, Praga e farà tappa anche in Alta Valle del Tevere.
Il concerto rappresenta uno degli appuntamenti di maggior richiamo del cartellone del Festival delle Nazioni, che anche quest’anno porterà a Città di Castello interpreti di livello internazionale.



