AREZZO – Una giornata dedicata alla memoria delle vittime dell’eccidio nazista di San Severo. Domenica 12 luglio, dalle 8.30 alle 13, la località alle pendici dell’Alpe di Poti ospiterà “Ricordo di un eccidio”, iniziativa inserita nel calendario di “Eventi all’Alpe di Poti” e promossa da La Fattoria in Cammino ETS e dalla comunità rurale Viviamo Poti, con la collaborazione di numerose associazioni e il patrocinio della Regione Toscana.
L’appuntamento vuole ricordare quanto accadde il 14 luglio 1944, quando un reparto di militari tedeschi rastrellò San Severo, arrestando venti uomini accusati senza prove di sostenere la Resistenza. Diciassette di loro, di età compresa tra i 17 e i 67 anni, furono condotti in un boschetto poco distante e fucilati. Un episodio che rappresenta una delle più gravi stragi naziste avvenute nel territorio aretino.
La mattinata inizierà alle 8.30 con il ritrovo al Cimitero di Pomaio e una camminata commemorativa lungo il sentiero CAI 35, guidata da Francesco Chianucci. Alle 9.30, davanti alla chiesa di San Severo, il giornalista culturale Marco Botti ricostruirà il contesto storico dell’eccidio, prima di raggiungere il luogo della strage.
Nel bosco sono previsti interventi musicali dello Zefiro Choir del Liceo Petrarca di Arezzo e letture affidate agli attori Marco Boncompagni e Silvia Donati.
Alle 11.30, nell’area verde dietro la chiesa, spazio all’incontro “Le storie di San Severo del 14 luglio 1944”, con la testimonianza del sopravvissuto Duilio Severi e gli interventi musicali di Luca Lanzi e Sauro Lanzi della Casa del Vento, che eseguiranno anche il brano “Notte di San Severo”, dedicato alle vittime della strage.
La mattinata si concluderà con un pranzo al sacco. Nel pomeriggio, alle 17, è in programma la commemorazione ufficiale con la celebrazione della Santa Messa, presieduta dal vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro Andrea Migliavacca, seguita dalla benedizione del monumento dedicato ai caduti.











