Dagli anni ‘90 Il parco “dei Cigni” , situato lungo la sponda sinistra del fiume Tevere, nei pressi di Rignaldello, appena fuori le mura della città, è punto di ritrovo e di svago per grandi e piccini.
Lo stato in cui versa in questi ultimi mesi, non è però adeguato: erba alta, che per quanto sia “di stagione” impedisce una fruizione sicura ai bambini che, anche piccoli, amano i giochi di movimento, oltre quelli fissi, correttamente piastrellati.
Non solo.
Da ormai molti mesi è chiuso il bar/punto di ristoro e i servizi igienici sono sempre più fatiscenti, rotti e degradati.
Manca anche l’accesso segnalato all’acqua potabile.
Forse sembrano “piccole cose”, ma sono sufficienti a rendere poco vivibile il parco e diventano segno di incuria per servizi davvero importanti per i cittadini, gli anziani, le famiglie e i bambini soprattutto. In un’estate torrida come l’attuale, e le ultime scorse, ancora maggiore importanza rivestono le aree verdi come questa, realizzata sotto la progettazione e la direzione del Dr. Marco Bani, biologo, ambientalista, oltre che speleologo.
L’ interrogazione da me presentata intende richiamare l’attenzione sulla situazione affinché si risolva in tempi rapidi, ci auguriamo senza attendere la discussione in Consiglio, che sarà la sede per avere invece chiarimenti in merito al mancato bando di gestione del bar – punto di ristoro, che sta privando i cittadini di un servizio utile e necessario, anche dato il clima estivo sempre più caldo.



