Marra dopo la pubblicazione del girone di Altotevere: “Possiamo lavorare di più a regime normale”

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Il secondo allenatore e preparatore atletico biancazzurro, in linea con il collega Monaldi, aggiunge un altro particolare: “Età media del gruppo più alta, quindi una migliore gestione a livello fisico”

Dopo Mirko Monaldi, parola al secondo allenatore della ErmGroup Altotevere, Davide Marra, che ricopre anche il ruolo di preparatore atletico. L’ex libero e capitano biancazzurro, con trascorsi nella massima serie e anche in Nazionale, sottoscrive in pieno quanto dichiarato dal collega a proposito della collocazione geografica della squadra nel raggruppamento centro-nord più Sardegna del campionato di Serie A3 Credem Banca. “Il girone Bianco permette di respirare di più – esordisce subito Marra – e proprio noi siamo in grado di affermarlo con ragione. Se fossimo finiti in quello Blu, i chilometri sarebbero stati di più con anche il rischio dei turni infrasettimanali (ancora non lo sappiamo), per cui il recupero sarebbe divenuto fondamentale: tutte situazioni che noi abbiamo già vissuto. È capitato spesso di tornare la domenica notte, quindi di fatto eravamo già al lunedì e allora niente riposo sostanziale, con l’implicazione di dover gestire poi il riadeguamento. Quest’anno abbiamo oltretutto effettuato cambi di atleti su ruoli importanti e ci sarà bisogno di stare in campo per trovare i giusti meccanismi”. Il 26 agosto si ricomincia e all’orizzonte non vi sono novità sostanziali perciò che riguarda la preparazione. “Da quando non gioco più – ricorda Marra – sto per iniziare il mio terzo anno da preparatore e con l’Altotevere sempre nel girone Bianco. Sotto questo profilo non vi sono pertanto differenze; semmai, a farle concorrono i turni di riposo, che però nel prossimo campionato non vi saranno perché siamo tornati a un numero pari di squadre partecipanti e poi la lunghezza della sosta delle festività, indicativa per i richiami di preparazione. Comunque sia, l’impostazione del lavoro sarà sempre la stessa: volumi importanti nelle prime settimane e aspetto tecnico nel prosieguo, prediligendo una metodologia di preparazione che ci consenta di reggere fino in fondo. Siamo arrivati a primavera che stavamo bene: due anni fa, per esempio, c’era stata una pausa più lunga a Natale, mentre nell’ultimo torneo ci siamo fermati solo perché avevamo il turno di riposo proprio in quel periodo. La pausa veramente lunga è stata quella di marzo fra conclusione anticipata per noi della regular season, final four di Coppa Italia e inizio dei play-off. Credo che, essendo 12 squadre, non ci fermeremo per le festività e con l’inizio dell’anno nuovo c’è anche puntualmente la Coppa Italia per chi si qualifica. Vedremo. È chiaro che senza i turni infrasettimanali c’è la possibilità di attuare un programma completo; viceversa, il tutto diviene complicato perché non riusciamo ad allenarci con tabelle regolari e in più dobbiamo anche recuperare le energie”. C’è infine un altro particolare non secondario che Marra tiene a evidenziare: “La squadra ha un palleggiatore nuovo e anche dal punto di vista anagrafico siamo diversi dallo scorso anno: l’età media del gruppo si è nettamente alzata e di conseguenza ciò implica una migliore gestione a livello fisico, con minori problemi tuttavia su quello tecnico”.

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