Caldo africano sull’Umbria: come proteggersi mentre le temperature sfiorano i 40 gradi

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L’ondata di calore entra nella fase più intensa. Minime sopra i 20 gradi in gran parte della regione e umidità in aumento almeno fino a sabato. Possibile attenuazione solo da domenica.

L’Umbria è entrata nella fase più intensa dell’ondata di caldo africano. La scorsa è stata una notte tropicale su oltre il 75% del territorio regionale, con temperature minime rimaste sopra i 20 gradi nella maggior parte delle località. Solo alcune zone della Valnerina e dell’Appennino sono riuscite a scendere sotto questa soglia, ma anche lì il caldo potrebbe intensificarsi nelle prossime ore.

Situazione particolarmente pesante nell’area urbana di Perugia, dove, complice l’effetto “isola di calore”, le temperature notturne sono rimaste diffusamente oltre i 24 gradi, rendendo difficile il raffrescamento delle abitazioni.

A favorire il caldo anche durante la notte è stata la presenza di nubi alte, come cirri e cirrostrati, insieme all’afflusso di aria di origine africana, che hanno limitato la dispersione del calore accumulato durante il giorno.

Le previsioni indicano un ulteriore aumento delle temperature massime già nella giornata di oggi, con valori che in alcune aree potranno sfiorare i 40 gradi. A rendere ancora più pesante la situazione sarà anche l’aumento dell’umidità, destinato a protrarsi almeno fino a sabato.

Secondo gli esperti, un primo, lieve cambiamento potrebbe arrivare solo tra domenica e lunedì, quando le temperature potrebbero tornare su valori più vicini alle medie stagionali. Al momento, però, non si intravede una vera e propria svolta, ma soltanto un possibile ridimensionamento dell’ondata di calore.

Le autorità raccomandano di limitare le attività all’aperto nelle ore più calde della giornata, di mantenersi ben idratati e di prestare particolare attenzione agli anziani, ai bambini e alle persone fragili. Massima prudenza anche durante l’utilizzo di macchinari agricoli o da lavoro, poiché le elevate temperature e la vegetazione secca aumentano il rischio di incendi accidentali.

Come proteggersi dal caldo

Con temperature che sfiorano i 40 gradi e notti sempre più afose, è importante adottare alcuni semplici accorgimenti per limitare i rischi legati al caldo intenso. Gli esperti consigliano di evitare l’esposizione al sole tra le 11 e le 18, bere frequentemente anche in assenza dello stimolo della sete, preferire pasti leggeri ricchi di frutta e verdura e indossare abiti chiari e traspiranti. È fondamentale mantenere freschi gli ambienti domestici, utilizzando ventilatori o climatizzatori quando possibile e arieggiando le abitazioni nelle ore più fresche della giornata. Particolare attenzione va riservata ad anziani, bambini piccoli, donne in gravidanza e persone affette da patologie croniche, che sono i soggetti più vulnerabili agli effetti delle alte temperature. È inoltre consigliabile evitare sforzi fisici nelle ore centrali della giornata e non lasciare mai persone o animali all’interno delle automobili, neppure per pochi minuti.

Infine, con il terreno reso particolarmente secco dal caldo, è bene prestare la massima attenzione anche al rischio di incendi: chi utilizza macchinari agricoli, decespugliatori o altri strumenti che possono produrre scintille dovrebbe evitare di lavorare nelle ore più calde e verificare sempre il corretto funzionamento delle attrezzature.

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