La decisione del Ministero dell’Ambiente di modificare una delle principali prescrizioni ambientali previste per l’impianto Phobos conferma che le leve decisive su questa vicenda sono nelle mani del Governo. Dopo il silenzio-assenso della Giunta Tesei che ha consentito l’approvazione del progetto, oggi l’Esecutivo nazionale continua a sottrarsi alle proprie responsabilità, mentre la Regione Umbria si trova a operare entro competenze ben definite.
L’esito dell’istruttoria ministeriale restringe ulteriormente i margini di intervento della Regione, rendendo ancora più evidente come la soluzione possa arrivare solo dal Governo nazionale. Per questo condividiamo l’appello dell’assessore De Luca affinché l’Esecutivo guidato da Giorgia Meloni eserciti le proprie prerogative, come richiesto anche dall’Assemblea legislativa dell’Umbria.
Il Patto Avanti esprime pieno sostegno all’operato dell’assessore regionale all’Ambiente e all’Energia Thomas De Luca, che in questi mesi ha affrontato la vicenda con serietà e responsabilità istituzionale. La Giunta regionale ha dato un indirizzo politico chiaro, perseguendo ogni strada percorribile, a tutela del territorio e per uno sviluppo delle rinnovabili consapevoli del ritardo rispetto agli obiettivi del PNIEC ereditato dalla precedente giunta regionale . Tutto questo va fatto senza però compiere atti illegittimi che esporrebbero la Regione a contenziosi milionari, con possibili danni per le casse pubbliche.
Spiace constatare che, a fronte di questa situazione, gli impegni assunti dagli esponenti della maggioranza di Governo siano rimasti lettera morta. Nel corso di precedenti incontri tra i rappresentanti istituzionali di Comune di Orvieto, Regione Umbria e i parlamentari umbri di tutti gli schieramenti l’onorevole Raffaele Nevi aveva annunciato che si sarebbe fatto promotore di un confronto con il Governo sulla vicenda Phobos. A oggi di quell’iniziativa non c’è alcuna traccia. Al contrario, lo stesso Nevi ha preferito intervenire sui media nazionali per attaccare la Regione Umbria sulle politiche energetiche (che in realtà sono frutto dell’assenza della giunta precedente sulle rinnovabili), anziché adoperarsi per ottenere dal Governo una risposta concreta alle richieste del territorio.
Siamo convintamente favorevoli alle energie rinnovabili e pienamente impegnati nel raggiungimento degli obiettivi del PNIEC. La transizione energetica, però, deve avvenire nel rispetto del fragile equilibrio e dell’identità dei nostri territori. La Regione ha dimostrato di essere dalla parte del territorio e delle comunità locali, operando nel rispetto della legge e delle proprie competenze. Ora il Governo faccia la sua parte e dia una risposta concreta ai cittadini dell’Orvietano.
Così in una nota i partiti del Patto Avanti



