Notte magica sotto un cielo stellato all’insegna della tradizione secolare simbolo della civiltà contadina. In tanti ieri, circa 500 persone, ieri sera a Piosina hanno sfidato il gran caldo per non perdersi l’appuntamento con battitura del grano come era una volta, sotto le “stelle”: una rassegna fra le più longeve e suggestiva in Italia che ha aperto la settimana di eventi della 43esima edizione della “Rievocazione storica della battitura del grano”. La location, unica e di rara bellezza ancora una volta attorno alla residenza storica “Il Biribino”, un’ampia area che per l’occasione si è trasformata nell’aia dove per tradizione quasi secolare, da quando esistono i lumi al carburo che illuminavano quasi a giorno, la raccolta e battitura del grano si svolgeva in notturna, recuperando l’antica usanza e confermandosi sempre più rievocazione storica a tutti gli effetti. Un intero paese oltre 150 fra organizzatori, tecnici e “figuranti” sono stati i protagonisti di un copione ormai collaudato che in estate come una prima di un film richiama a Città di Castello, migliaia di appassionati delle storia della civiltà contadina, turisti compresi. Alla fine degli anni ‘80 la Pro Loco ha acquistato una trebbiatrice con la scala perfettamente funzionante (che risale agli inizi del secolo scorso) e ristrutturata in tutta la parte meccanica ed estetica tra l’anno 2020 ed inizio 2022, tanto che tuttora viene usata. Questa macchina viene azionata da un vecchio motore “Landini” a testa calda messo a disposizione da collezionisti della zona. Anche l’abbigliamento degli addetti alla trebbiatura è curato con particolare attenzione. I meccanici storici hanno messo a punto tutte le parti meccaniche della storica macchina utilizzata per la rievocazione che ha bisogno di mani esperte che sappiano “coccolarla” ed oliarla alla perfezione, tutte le cinghie sono state provate e messe nelle loro “pulegge”. Nell’aia c’è il contadino, assieme al “figlio” e la moglie. Durante la battitura poi gli immancabili personaggi che l’hanno resa famosa, con i costumi d’epoca: il “padrone” a controllare che il contadino non faccia il furbo nascondendo qualche sacco di grano assieme a loro nell’aia presente anche il fattore Lorenzo Guazzolini e la moglie. Non è mancata la presenza del prete e del frate “cercatore”. La macchina è stata azionata da un trattore Landini a testa calda azionato e controllato dai macchinisti. Passando ai ruoli più attivi e più faticosi, specie con queste temperature tropicali, nel “barcone”, che hanno passato le “grigne” a chi le ha imboccate nella macchina. Attorno alla macchina ci sono gli addetti ai sacchi di grano che hanno assicurato il raccolto sia stato ben pulito dalla “pula” ed altri scarti del raccolto.
Sul pagliaio ed a terra operatore per far si che il pagliaio venga costruito in maniera corretta evitando infiltrazioni di acqua. Durante la battitura i riflettori si sono accesi anche sulle giovani donne del paese che hanno portato refrigerio con acqua fresca e vino ed un buon torcolo ai “battitori”. Registi della serata, davvero un documentario di “come eravamo”, come sempre il presidente della Pro Loco Piosina, Luigi Perugini e il presidente onorario Bruno Allegria (per quaranta anni alla guida del sodalizio, la cui fondazione risale al 1977) che per l’occasione ha scritto una bella poesia e tanti aneddoti. Presentatore ufficiale della serata, il professor, Tommaso Bigi, cultore e storico delle tradizioni popolari legate all’ambiente, alla cucina, alla storia e allo sport. “Ogni estate tornare a Piosina, riconnettersi al ritmo della vita contadina, alla ricchezza della terra, alla semplicità di una esistenza nella quale contano i valori umani ed è importante stare insieme, è qualcosa di spontaneo e naturale per chi vive nella nostra città. Ecco perché siamo grati agli inesauribili volontari guidati dal presidente della Pro Loco, Luigi Perugini e da Bruno Allegria, per essere più forti di tutto e riuscire ancora oggi, dopo 43 anni, a rinnovare la magia di una riunione popolare dove si incontra l’intera comunità tifernate. La 43’ edizione della Rievocazione storica della battitura del grano, ha aperto il ricco programma della rassegna in programma fimo fino a domenica 19luglio all’insegna della musica, lo sport e la buona cucina con i proverbiali piatti a base di sugo d’oca e arrosti come una volta.
























