La Sinistra per Castello torna sulla vicenda: «Basta con lo scaricabarile tra istituzioni, scuole e famiglie hanno bisogno di risposte»
La sentenza del TAR c’è, ha annullato i decreti del commissario ad acta sulla rete scolastica di Città di Castello, ma l’assetto precedente non è stato ancora ripristinato. Ed è proprio su questo punto che Mauro Alcherigi, de La Sinistra per Castello, chiede alla Regione di fare chiarezza.
«Sul dimensionamento scolastico non bastano più comunicati e rimpalli di responsabilità. Nel frattempo a pagarne il prezzo sono gli studenti, le famiglie e il personale scolastico».
Secondo quanto emerso nelle ultime settimane, il Ministero avrebbe deciso di non impugnare la sentenza. Alcherigi, però, chiede di sapere se esistano atti o comunicazioni ufficiali che lo confermino.
«Ne siamo certi? Ci sono dichiarazioni, circolari o documenti del Ministero? Se la sentenza non è stata impugnata, deve essere rispettata ed eseguita. Per questo non si capisce cosa impedisca ancora di tornare alla situazione precedente».
La Regione continua ad attribuire la responsabilità al Governo. Una spiegazione che, per Alcherigi, non può fermarsi a una dichiarazione politica.
«Può darsi che il problema sia davvero a Roma. Ma allora la Regione dica con precisione qual è l’atto amministrativo che manca, chi deve adottarlo e perché non è stato ancora fatto. È questo che scuole e famiglie hanno il diritto di sapere».
La richiesta è semplice: meno scaricabarile e risposte pubbliche su cosa stia bloccando l’applicazione della sentenza.
«Non serve continuare a discutere su chi abbia più colpe. Serve capire chi deve fare cosa e in quali tempi. La Regione chiarisca la situazione e lavori per una soluzione concreta».



