Dopo il servizio di La Vita in Diretta su Rai 1, il segretario della Lega torna a chiedere un intervento immediato: “Da oltre un anno l’ascensore è fuori servizio, ci sono anziani costretti a restare chiusi in casa”.
Il caso del Serpentone di San Marco finisce sotto i riflettori nazionali e riporta al centro dell’attenzione una situazione che, secondo la Lega, va avanti ormai da troppo tempo. A intervenire è il segretario cittadino Giacomo Areni, che chiede al Comune di Perugia di accelerare e dare risposte concrete ai residenti.
Areni ricorda come, alcune settimane fa, insieme ai militanti del partito, avesse effettuato un sopralluogo nel quartiere per raccogliere le segnalazioni dei cittadini. Una visita nata proprio per verificare le condizioni del grande complesso di edilizia residenziale pubblica, dove vivono molte persone anziane e fragili.
“Quello che avevamo denunciato – afferma – trova oggi conferma anche nel servizio andato in onda su La Vita in Diretta. È una situazione che non può più essere ignorata.”
Il problema principale riguarda l’ascensore, fermo da oltre un anno. Un guasto che, sottolinea Areni, ha conseguenze pesanti sulla vita quotidiana degli abitanti.
“Ci sono ultra novantenni che non riescono più a uscire di casa, persone con difficoltà motorie che hanno perso la loro autonomia e perfino interventi di soccorso resi più complicati perché i sanitari sono stati costretti a trasportare un’anziana lungo le scale.”
Secondo quanto emerso anche nel servizio televisivo, le risorse economiche per sistemare l’ascensore sarebbero già disponibili, ma tutto sarebbe fermo a causa delle procedure burocratiche.
Il segretario della Lega prende atto del sopralluogo effettuato dall’assessore competente, ma chiede che alle verifiche seguano finalmente i fatti.
“I cittadini – conclude – non chiedono promesse né passerelle. Chiedono di poter tornare a vivere normalmente. Il Comune si attivi subito, coinvolga tutti gli enti competenti e restituisca agli abitanti un servizio essenziale. Nessuno dovrebbe sentirsi prigioniero della propria casa nel 2026.”


