Un secondo e ventidue. È il numero che Michele Gregori si è portato via da Gubbio, insieme al terzo posto di classe nella 61esima edizione del trofeo “Luigi Fagioli”. Il suo primato personale sui 4150 metri che salgono fino al valico di Madonna della Cima resisteva dal 2024 e diceva 1’46″30. Domenica è diventato 1’45″08.
Lo ha firmato in gara 1, al volante della Nova Proto NP03 a guida centrale. Nel pomeriggio è arrivata la conferma, con un 1’45″51 che ha chiuso il conto a 3’30″59. Abbastanza per il gradino più basso del podio nella classe fino a 1600 del gruppo E2SC-SS e per il quattordicesimo posto assoluto. Davanti a lui, nella classe, il dominatore Andrea Santo Di Caro, anche lui su Nova Proto NP03, e Filippo Ferretti su Wolf GB08 Thunder.
Non è il podio assoluto del 2025, ma la cornice era di quelle pesanti. La Montecarlo della salita, sesta e penultima tappa del campionato Super Salita 2026, aveva un coefficiente punti di 1,5 e ha chiamato a raccolta tutti i migliori. L’unico grande assente della domenica è stato Michele Puglisi, fermato fin dalle prove ufficiali da un problema al motore.
Gregori, invece, è sceso dalla montagna sorridendo. “Posso dire che è andata davvero bene, anche se ho commesso via via qualche errore, soprattutto sui tornanti. Va bene pertanto il terzo posto di classe e va molto bene aver ritoccato sensibilmente il mio record su questo percorso, ma sono convinto che vi fossero state le giuste condizioni per scendere fino a 1’43″”.
Resta il rimpianto dei due secondi lasciati per strada, insomma. E resta soprattutto una certezza in più sulla macchina, arrivata da poco più di due mesi. “Di certo, ho avuto un’altra chiara conferma sulla validità della nuova auto con la quale gareggio”, ha aggiunto. Il campionato ha ancora una tappa da correre.



