Monaldi sul suo esordio da primo allenatore: “Una bella responsabilità, anche se mi porto dietro un bagaglio di quattro anni in A3. Per ora, lavoriamo in serenità: c’è da costruire il gruppo”
Clima tipico da primo giorno di scuola al palasport di San Giustino, dove nella mattinata di mercoledì 26 agosto la ErmGroup Altotevere si è ritrovata per la prima seduta della stagione agonistica 2026/’27, quella che vedrà i biancazzurri impegnati per la quinta volta consecutiva nel campionato di Serie A3 Credem Banca. Serietà nel lavoro e allo stesso tempo anche sorrisi, agli ordini in primis del preparatore atletico Davide Marra e del tecnico Mirko Monaldi. Palestra e pesi al mattino in due turni, piscina con acqua e sabbia nel pomeriggio, mentre dirigenti e addetti arrivavano alla spicciolata per salutare la nuova squadra costruita dal diesse Valdemaro Gustinelli. Tutti presenti i convocati, con le sole eccezioni di Giacomo Cherubini e di Riccardo Laurenzi, che si aggregheranno la prossima settimana. Importante la verifica della base di partenza della preparazione, quindi di ciò che i singoli hanno svolto durante i mesi estivi. “Ci attendono due giorni nei quali faremo un lavoro di tipo generale per renderci conto delle condizioni con le quali i ragazzi sono arrivati al ritiro – ha detto Marra – per cui prenderemo il peso, faremo delle misurazioni e sosterremo dei test per poi iniziare da lunedì con un programma più specifico”. Un taglio di capelli decisamente estivo: questo il look mostrato dal tecnico Mirko Monaldi, all’esordio da primo allenatore e per giunta in un torneo di A3 con grandi aspettative sul conto dell’Altotevere. “E’ una bella responsabilità – ha esordito subito Monaldi – anche se sono ovviamente contento dell’incarico che mi è stato affidato, perché ho avvertito grande fiducia da parte dello staff dirigenziale della società: ciò mi ha dato la forza anche per prendere una decisione non semplice. Non nascondo che comunque sia stato importante – per pronunciare il mio “sì” – l’avere alle spalle un’esperienzia quadriennale in A3, perché ti permette di valutare bene tante situazioni che poi si ripetono tutti gli anni. È stato un bagaglio fortissimo, quello che mi sono costruito: ho vissuto in pratica da primo allenatore condiviso ed è stata un’esperienza sul campo molto formativa”. Da secondo di Marco Bartolini, Monaldi si è potuto dedicare a numeri e statistiche; con la promozione a primo allenatore, questo gli sarà più difficile: “Sono abbastanza attento e appassionato di dati, però prometto di non esagerare con i numeri per dare più spazio alla parte tecnico-tattica e quindi di vivere più il gioco a livello di sensazione. Questo sarà il passaggio chiave: ai numeri penserà lo scout-man e Davide Marra si adopererà per rilevare quei piccoli aspetti immediati sui quali poi studieremo assieme. E le rilevazioni riguardano non soltanto noi, ma anche l’avversaria di turno”. Sulla gestione della fase di avvio della preparazione, Monaldi non ha dubbi: “Parleremo con i ragazzi e ci porremmo obiettivi, ma al momento cerchiamo di creare l’affiatamento e un contesto che permetta di lavorare con la massima serenità. Di sicuro, faremo leva sui lavori di forza: gli studi dicono che essi vanno a prevenire e a strutturare la stagione in un certo modo, poi vi saranno test per impostare i protocolli e andremo a verificare il lavoro. Con i nuovi abbiamo già proceduto per ciò che riguarda le visite mediche e di conseguenza ci siamo avvantaggiati nel corso dell’estate. Adesso, le parole d’ordine sono le seguenti: ripristino metabolico, formazione del gruppo e tutti impegnati a testa bassa”.



