Le amministrative sono ancora lontane, ma qualcuno ha già cominciato a scaldare i motori. Il comunicato porta la data del 26 agosto e arriva dalla lista Moderati e Riformisti di Sansepolcro, quella che nel 2021 contribuì a costruire il progetto politico-programmatico poi risultato vincente. Cinque anni dopo, la lista rivendica quel percorso e fa capire dove vuole andare.
Il messaggio è doppio.
Da una parte il sostegno pieno al sindaco Fabrizio Innocenti, dall’altra la richiesta implicita di non voltare pagina. Il mandato viene letto come una stagione di investimenti sul patrimonio, sulle infrastrutture e sulla trasformazione urbana.
L’elenco delle opere è la parte più corposa. La zona industriale di Santa Fiora, all’ingresso ovest, che oggi viene descritta come moderna e funzionale. Il secondo ponte sul Tevere, con la viabilità di collegamento verso la Senese Aretina. Il rifacimento del percorso lungo le mura, i lavori in piazza Torre di Berta e in piazza Dotti. L’acquisizione di Palazzo delle Laudi e, per ultima, quella dei locali dell’ex Manifattura Tabacchi.
Per la lista sono “pietre miliari” dell’amministrazione.
Poi il capitolo interno, quello che in politica pesa più di quanto sembri. I Moderati e Riformisti mettono nero su bianco la soddisfazione per il lavoro dei propri rappresentanti in maggioranza: l’assessore Valeria Noferi, sulle politiche di partecipazione giovanile e sulle pari opportunità, e il consigliere comunale Angjelin Vata. Un modo per ricordare che la lista in questi anni non è stata una comparsa.
La chiusura è la vera dichiarazione politica. Quanto fatto in cinque anni, si legge, non è un punto di arrivo ma una piattaforma dalla quale partire. E il tema delle prossime comunali sarà proprio questo: la continuità di un progetto da aggiornare e rafforzare, alla luce di ciò che è stato realizzato e delle nuove esigenze della città.



