Nuove tecnologie, servizi specialistici potenziati e prestazioni sanitarie che fino ad oggi non erano disponibili direttamente a Città di Castello. È questo il cuore del piano di investimenti presentato dall’Usl Umbria 1 nel corso della riunione congiunta delle commissioni consiliari “Servizi e partecipazioni” ed “Economica” del Comune tifernate, finanziato grazie al Lascito Mariani.
Le risorse, pari a circa 3 milioni e 700 mila euro, derivano dall’eredità lasciata da Clara Mariani e saranno destinate al rafforzamento dell’ospedale di Città di Castello attraverso interventi tecnologici e diagnostici di ultima generazione.
A sottolineare l’importanza del progetto è stato il sindaco Luca Secondi, che ha parlato di un’opportunità concreta per il territorio e per i cittadini dell’Altotevere.
“Il lascito Mariani offrirà nuove opportunità ai cittadini – ha spiegato il primo cittadino – con prestazioni sanitarie che finora non erano presenti all’interno di servizi strategici dell’ospedale e che risponderanno a esigenze diagnostiche importanti senza costringere i pazienti a rivolgersi ad altre strutture”.
Le aree interessate dagli investimenti saranno Radiologia e Diagnostica per immagini, Cardiologia, Oculistica, Urologia, Ginecologia e il settore Stroke/Emergenza-Urgenza.
Tra gli interventi più significativi figurano il potenziamento della risonanza magnetica già attiva da ottobre 2025, l’introduzione di un nuovo mammografo con tomosintesi, tecnologie avanzate per la cardiologia interventistica, strumenti innovativi per l’oculistica e nuove apparecchiature dedicate alla chirurgia mini-invasiva.
Particolare attenzione sarà dedicata anche alla Stroke Unit e ai percorsi di emergenza-urgenza, con nuove dotazioni per il monitoraggio clinico continuo dei pazienti più fragili e complessi.
Il direttore generale dell’Usl Umbria 1, Emanuele Ciotti, ha ribadito la volontà di trasformare il lascito in risultati concreti e misurabili.
“Il Lascito Mariani deve diventare servizi concreti: innovazione che si vede e si misura. Rafforzare l’ospedale e mantenere un confronto istituzionale costante sul territorio significa onorare davvero lo spirito del lascito e rispondere ai bisogni reali dei cittadini”.
Accanto agli investimenti ospedalieri, l’Usl Umbria 1 ha inoltre garantito un confronto stabile con il Comune anche sui servizi territoriali legati a non autosufficienza, Alzheimer, salute mentale, neuropsichiatria infantile e adolescenziale e disturbi alimentari.
L’azienda sanitaria ha infine annunciato una rendicontazione semestrale sugli effetti concreti degli investimenti, monitorando nuove prestazioni attivate, riduzione delle liste di attesa e minore necessità di trasferimenti verso altri ospedali regionali.



