Dal piano asfalti ai nuovi parcheggi, passando per la Buonarroti e la variante Ciapanella: il vicesindaco Riccardo Marzi rivendica gli investimenti della giunta Innocenti. A metà maggio l’annuncio ufficiale dell’acquisizione dell’ex Magazzino Tabacchi, destinato a diventare uno degli interventi più strategici per il rilancio del centro storico di Sansepolcro.
Quattro anni di lavori, investimenti, polemiche e trasformazioni urbane. A poco più di un anno dalla fine della consiliatura guidata dal sindaco Fabrizio Innocenti, il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici e urbanistica Riccardo Marzi traccia il bilancio dell’attività amministrativa portata avanti dal Comune di Sansepolcro. E lo fa con una linea chiara: «Preferisco essere criticato perché faccio, piuttosto che perché non faccio».
Una frase che sintetizza bene l’impronta lasciata dalla giunta Innocenti. Perché, al netto delle opinioni politiche, Sansepolcro negli ultimi anni è stata interessata da una mole di lavori pubblici che la città non vedeva da tempo. Marzi parla di circa 23 milioni di euro investiti tra fondi PNRR, risorse comunali e finanziamenti regionali e statali intercettati dagli uffici tecnici.
Tra gli interventi più significativi c’è il nuovo parcheggio di Porta Fiorentina, già diventato uno dei principali punti di accesso al centro storico durante eventi e fiere. Un’opera ancora da completare nelle finiture, ma già pienamente utilizzata. «Abbiamo scelto di renderlo subito fruibile — spiega Marzi — predisponendo già tutto per il secondo stralcio con illuminazione e asfaltatura».
Nella stessa direzione va anche l’acquisizione dell’area ex Esso, oggi di proprietà comunale dopo anni di bonifiche e passaggi societari. Qui nascerà un nuovo parcheggio a servizio del centro storico. Una scelta precisa: aumentare l’accessibilità e migliorare l’accoglienza turistica di una città che punta sempre più sul proprio patrimonio artistico e culturale.
Il vicesindaco respinge poi con decisione le accuse di aver trascurato il centro storico. «Dire che questa amministrazione non ha investito sul centro è una fandonia», afferma, rivendicando gli interventi lungo le mura urbane, il rifacimento di Viale Veneto e la riqualificazione degli accessi alla città.
Capitolo importante anche quello del piano asfalti. Una scelta che ha fatto discutere soprattutto per le tempistiche: lavori eseguiti con largo anticipo rispetto alla campagna elettorale e, in diversi casi, anche in orario notturno per limitare i disagi. «Abbiamo voluto dare un segnale di serietà — sottolinea Marzi —. Le manutenzioni si programmano, non si fanno all’ultimo momento». Un piano da oltre 600 mila euro che ha interessato varie zone del territorio comunale.
Non manca poi il passaggio sulla variante Ciapanella, terreno di confronto acceso con il comitato cittadino nato contro l’ipotesi di trasferimento di un impianto di bitumi. Su questo fronte Marzi rivendica il dialogo avuto con i residenti, ricordando però un punto politico preciso: l’area in questione è industriale da oltre quindici anni. Il progetto iniziale è stato modificato proprio dopo il confronto con il territorio, ma l’amministrazione difende il principio secondo cui un investimento produttivo, se conforme alle regole ambientali e urbanistiche, non può essere ostacolato a prescindere. Una posizione che, pur nel rispetto delle preoccupazioni dei cittadini, segna anche una distanza dalle contrapposizioni ideologiche emerse negli ultimi mesi.
Tra i dossier destinati a proseguire anche nella prossima consiliatura c’è poi la scuola media Scuola Media Buonarroti. Proprio in questi giorni è stato firmato il contratto del secondo lotto da 2,4 milioni di euro che completerà una delle più importanti opere pubbliche cittadine.
Ma la notizia destinata a segnare politicamente il finale di mandato arriverà nel prossimo consiglio comunale di metà maggio. Dopo anni di attese, trattative e indiscrezioni, sarà infatti ufficializzata l’acquisizione dell’ex Magazzino Tabacchi da parte del Comune di Sansepolcro.
Un’operazione che rappresenta probabilmente il passaggio più importante sul fronte della valorizzazione del centro storico. Un immobile strategico, fermo da anni, che potrebbe diventare il vero motore del rilancio economico, culturale e turistico della città. Marzi lo definisce «il colpo da novanta» della consiliatura. E difficilmente, almeno sul piano simbolico e urbanistico, si può considerare un’espressione eccessiva.



