Sanità umbra, il PD attacca il centrodestra: “Da loro macerie, Proietti sta ricostruendo”

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Dura replica sulla gestione sanitaria regionale: “La destra parla di operazione verità ma ha lasciato conti fuori controllo e nessun Piano sanitario

“Altro che operazione verità, è un’operazione faccia di bronzo”. Parte all’attacco il Partito Democratico umbro sulla sanità regionale, rispondendo duramente alle critiche mosse dal centrodestra alla gestione della giunta guidata dalla presidente Stefania Proietti.

Nel mirino del Pd finiscono soprattutto gli anni di governo della destra in Regione, accusata di aver lasciato una situazione sanitaria pesante, sia dal punto di vista economico che organizzativo. Secondo il partito, il tentativo del centrodestra di tornare a fare della sanità un terreno di scontro politico sarebbe poco credibile proprio perché – sostengono – gli elettori umbri avrebbero già espresso un giudizio netto alle urne.

“La destra prova oggi a dare lezioni proprio sul tema che più di ogni altro ne ha segnato la sconfitta politica”, è il senso della posizione espressa dal Pd, che parla di una sanità regionale indebolita nel tempo da mancanza di programmazione e scelte ritenute inefficaci.

Tra le criticità evidenziate ci sono i conti delle aziende sanitarie, definiti fuori controllo, il ricorso considerato eccessivo alle prestazioni private, la crescita della mobilità passiva – con molti umbri costretti a rivolgersi a strutture fuori regione – e soprattutto l’assenza di un Piano sanitario regionale mai completato durante la precedente legislatura.

Per il Partito Democratico, il cambio di passo sarebbe arrivato con l’insediamento della presidente Stefania Proietti. La nuova amministrazione regionale, spiegano, avrebbe rimesso la sanità al centro dell’azione politica, puntando sul confronto con territori, operatori e comunità locali e avviando il percorso per la definizione del nuovo Piano sociosanitario regionale.

Nella nota viene inoltre rivendicato il lavoro portato avanti dalla governance sanitaria regionale, con riferimento all’operato della direttrice Daniela Donetti e delle aziende sanitarie umbre. Secondo il Pd, starebbero emergendo segnali positivi sia sul fronte economico sia nell’erogazione dei servizi.

Uno degli aspetti su cui il partito insiste maggiormente riguarda le liste d’attesa. Il Pd richiama infatti il recente riconoscimento del ministro della Salute Orazio Schillaci, citando un miglioramento registrato in Umbria con una riduzione dei tempi stimata attorno al 25%.

“Il lavoro non è finito”, precisano comunque dal partito, sottolineando come la sfida resti quella di costruire un sistema sanitario pubblico più moderno, accessibile e vicino ai cittadini.

Il tono politico resta però netto. La conclusione del messaggio è un affondo diretto al centrodestra: “Gli umbri sapranno distinguere tra chi ha lasciato macerie e chi sta lavorando per ricostruire”.

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