Dopo il voto contrario in Consiglio comunale all’ordine del giorno del Centrodestra, gli azzurri parlano di “contraddizione politica” e chiamano in causa PD e Azione
PERUGIA – La vicenda della bandiera ucraina al corteo del 25 aprile continua a lasciare strascichi politici a Perugia. E nelle ultime ore lo scontro si è nuovamente acceso dopo il passaggio in Consiglio comunale di un ordine del giorno presentato dal Centrodestra per esprimere solidarietà ad Arianna Ciccone, fondatrice del Festival Internazionale del Giornalismo, finita al centro delle polemiche dopo quanto accaduto durante la manifestazione.
Secondo quanto denunciato nei giorni successivi al corteo, a Ciccone e ad altre persone sarebbe stato impedito di esporre la bandiera dell’Ucraina durante le celebrazioni del 25 aprile. Un episodio che aveva immediatamente acceso il dibattito pubblico, dividendo politica e opinione pubblica tra chi parlava di libertà di espressione negata e chi invece contestava l’opportunità di inserire simboli legati a conflitti internazionali in una manifestazione dalla forte identità storica e politica.
Ora però il confronto si sposta dentro Palazzo dei Priori. A far discutere è infatti il voto contrario della maggioranza di centrosinistra all’atto presentato dal Centrodestra, che – secondo Forza Italia Giovani Umbria – avrebbe avuto un obiettivo molto semplice: esprimere solidarietà ad Arianna Ciccone e riaffermare il principio della libertà di manifestazione del pensiero.
Ed è proprio qui che gli azzurri affondano il colpo.
“Prima i post indignati sui social, poi il voto contrario in aula: è una contraddizione politica evidente e imbarazzante”, attacca Forza Italia Giovani, chiamando direttamente in causa i consiglieri Lorenzo Mazzanti (Azione) e Marco Hromis (PD), che il 25 aprile avevano pubblicamente condannato l’accaduto.
Secondo FI Giovani, alle parole di solidarietà non sarebbe però seguito un comportamento coerente in aula, dove – sostengono – si sarebbe preferito non rompere gli equilibri politici della maggioranza.
Nel comunicato il tono è duro e apertamente politico: si parla di una “genuflessione all’estrema sinistra cittadina” e di un voto dettato più da logiche interne agli schieramenti che dal merito della questione.
Una polemica che conferma quanto il tema resti ancora fortemente divisivo, soprattutto in un momento storico in cui il conflitto in Ucraina continua inevitabilmente a entrare nel dibattito pubblico e politico anche a livello locale.
Per Forza Italia Giovani Umbria, però, la linea resta netta: “Stare dalla parte della libertà, della democrazia e del popolo ucraino, senza ambiguità”.



