La Casa dell’Acqua di Madonna del Latte resta inattiva e la questione finisce in Consiglio comunale. A sollevare il caso sono Giorgio Baglioni, segretario della Lega di Città di Castello, e Valerio Mancini, capogruppo del Carroccio, che annunciano il deposito di un’interrogazione per chiedere chiarimenti all’Amministrazione sui tempi di riattivazione del servizio.
Secondo quanto riferiscono gli esponenti leghisti, da mesi i residenti del quartiere convivono con il mancato funzionamento dell’impianto, un punto di riferimento utilizzato da molte famiglie del territorio. “Dopo diverse segnalazioni ricevute dai cittadini – spiegano – abbiamo deciso di presentare un’interrogazione affinché venga fatta chiarezza sulle cause del disservizio e sulle tempistiche per il ripristino”.
Al centro delle richieste c’è soprattutto il lungo stop della struttura. Dal cartello affisso presso la Casa dell’Acqua, infatti, la sospensione del servizio sarebbe partita a gennaio 2026 per consentire lavori di manutenzione straordinaria e il cambio di gestione. A distanza di circa quattro mesi, però, l’impianto risulta ancora inutilizzabile.
Per Baglioni e Mancini non si tratta di un problema secondario. La Casa dell’Acqua rappresenta infatti un servizio apprezzato sia sotto il profilo economico, permettendo un risparmio alle famiglie, sia da quello ambientale, contribuendo a ridurre il consumo di plastica.
Da qui la richiesta rivolta al Comune: spiegare cosa stia rallentando il ritorno alla normalità e indicare tempi certi per la riapertura del servizio nel quartiere di Madonna del Latte.



