L’assessore Michela Botteghi e il direttore Fabio Battistelli tracciano il bilancio del 2025/2026: numeri in crescita, nuovi progetti e il via ai concerti finali dal 15 maggio
250 iscritti, decine di corsi, famiglie coinvolte e una scuola che cresce non solo nei numeri ma anche nel ruolo sociale e culturale della città. È il bilancio della Scuola comunale di musica “Giacomo Puccini” di Città di Castello, che si prepara a chiudere l’anno scolastico 2025/2026 con una lunga serie di saggi finali aperti al pubblico.
A fare il punto sul percorso appena concluso sono stati l’assessore alla Cultura Michela Botteghi e il direttore Fabio Battistelli, al suo primo anno alla guida della scuola, durante una conferenza stampa che ha raccontato un’esperienza definita di “crescita e consolidamento”.
Le lezioni termineranno a fine maggio, dopo un anno segnato da un’intensa attività didattica e concertistica, ma anche dalla partecipazione della scuola a numerosi eventi culturali e solidali del territorio: dalle iniziative con Unicef alle borse di studio in memoria di Luigi Chieli, passando per collaborazioni con il Festival delle Nazioni, il mondo scolastico e le associazioni locali.
I numeri parlano chiaro: 250 iscritti tra corsi individuali e collettivi, molti dei quali coinvolti anche nelle attività orchestrali e di musica d’insieme. Ma, secondo amministrazione e direzione, il dato più significativo riguarda il valore educativo della scuola.
“La Scuola comunale di musica è un luogo di crescita, inclusione e socialità per allievi e famiglie”, spiegano Botteghi e Battistelli, sottolineando il successo della propedeutica musicale, uno dei corsi più richiesti, che coinvolge 47 famiglie con bambini tra 0 e 6 anni.
Tra gli obiettivi futuri c’è l’attivazione di un corso di musicoterapia, progetto sul quale la scuola punta molto, insieme al rafforzamento delle collaborazioni con scuole e università.
“L’amministrazione sta investendo molto nella scuola perché crediamo nel valore della cultura come strumento di crescita e di espressione per i giovani”, ha spiegato l’assessore Michela Botteghi, ricordando anche gli interventi di riqualificazione degli spazi e una politica tariffaria pensata per favorire l’accesso attraverso corsi semi-collettivi a costi contenuti.
Un altro tassello importante riguarda l’auditorium della scuola, ormai diventato uno spazio aperto alla città, utilizzato per eventi musicali, teatrali e incontri pubblici.
Per il direttore Fabio Battistelli, il primo anno alla guida della Puccini è stato una sfida positiva: “Ho trovato una realtà di alta qualità, sia nei docenti che nell’organizzazione. La nostra sfida è stata aprire sempre di più la scuola verso l’esterno, rendendo visibile il lavoro fatto e condividendo con la comunità la passione e i progressi degli studenti”.
Ora spazio alla musica dal vivo. I saggi finali, che rappresentano una vera e propria piccola stagione concertistica, inizieranno venerdì 15 maggio alle ore 21 con la classe di canto moderno e proseguiranno fino al 6 giugno, coinvolgendo pianoforte, violino, percussioni, flauto, coro di voci bianche, chitarra elettrica, batteria, canto lirico e molte altre classi.
Non solo esibizioni: i saggi saranno anche un’occasione per conoscere da vicino la scuola, i docenti e l’offerta formativa, trasformandosi di fatto in un open day aperto alla città.



