Pierantonio modello nazionale post sisma: la scuola scelta dalla Protezione Civile per una delegazione internazionale del Kosovo

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La gestione dell’emergenza dopo il terremoto del 2023 diventa caso studio nazionale. Umbertide esempio di “best practice” per le strutture scolastiche temporanee

Da emergenza locale a modello nazionale e internazionale di gestione post sisma. La scuola secondaria di primo grado di Pierantonio e i moduli scolastici temporanei realizzati dopo il terremoto del 9 marzo 2023 sono stati scelti dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile come esempio di buona pratica nella gestione delle emergenze.

Nei giorni scorsi, infatti, il Comune di Umbertide ha accolto una delegazione internazionale di ricercatori provenienti dal Kosovo, impegnata in Italia in un percorso formativo dedicato alle strutture temporanee utilizzate durante le emergenze. Tra le tappe selezionate a livello nazionale è stata inserita proprio Pierantonio, riconosciuta come esperienza virtuosa per rapidità di intervento e capacità organizzativa.

Ad accogliere la delegazione sono stati il vicesindaco con delega alla ricostruzione post sisma Annalisa Mierla, l’architetto comunale Elena Marcucci e la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Umbertide-Montone-Pietralunga, Paola Avorio.

Durante la visita è stato illustrato tutto il percorso affrontato dopo il terremoto che colpì il territorio nel marzo del 2023: dalle prime criticità alle soluzioni adottate per garantire sicurezza e continuità scolastica agli studenti, fino alla realizzazione dei moduli temporanei che hanno consentito di ridurre al minimo i disagi per famiglie e personale scolastico.

L’iniziativa rientra nel programma formativo internazionale “Overview of temporary structures in emergencies”, promosso dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile nell’ambito di un progetto europeo multi-country finanziato dalla Commissione Europea.

Un riconoscimento importante per Umbertide, che si distingue anche per un altro primato: è stato il primo Comune in Italia ad applicare l’Accordo Quadro Nazionale per la realizzazione di moduli scolastici emergenziali, riuscendo a dare una risposta concreta in tempi rapidi dopo il sisma.

La visita ha permesso di approfondire non solo gli aspetti tecnici e organizzativi della ricostruzione, ma anche il funzionamento del sistema italiano di Protezione Civile e i processi decisionali della fase post-emergenziale.

Non è mancato anche un messaggio dal forte valore simbolico. L’incontro con la delegazione kosovara è stato infatti letto come un’occasione di dialogo, cooperazione internazionale e scambio di esperienze, in un periodo storico segnato da conflitti e tensioni globali.

Siamo molto orgogliosi di questo riconoscimento – ha dichiarato il vicesindaco Annalisa Mierla –. È stato un percorso complesso che ci ha messi duramente alla prova, ma oggi possiamo dire di essere fieri del lavoro svolto insieme tra istituzioni, scuola e territorio. Ogni metro quadrato di questa struttura rappresenta l’impegno di tante persone che hanno trasformato un’emergenza in una concreta opportunità”.

Mierla ha poi rivolto un ringraziamento al Governo, alla Struttura Commissariale Sisma Centro Italia, alla Protezione Civile nazionale, regionale e comunale, alla dirigenza scolastica, agli uffici comunali, ai volontari e alle associazioni del territorio per il lavoro condiviso svolto in questi anni.

Una storia nata da un terremoto che oggi diventa un esempio studiato anche oltre i confini nazionali.


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