Decide Moustaoui nella finalissima playoff di Pierantonio. Dopo una sola stagione i rossoblù ritrovano la Promozione al termine di un’annata da protagonisti
Il Selci Nardi è di nuovo in Promozione. E questa volta il sapore è quello delle imprese costruite passo dopo passo, soffrendo, stringendo i denti e senza mai smettere di crederci.
La domenica del 24 maggio 2026 entra ufficialmente nella storia rossoblù. Sul campo di Pierantonio, davanti a tantissimi tifosi arrivati a spingere la squadra, il Selci Nardi ha battuto di misura il San Sisto nella finalissima playoff conquistando il ritorno nella categoria superiore dopo appena una stagione di assenza.
Una promozione meritata, cercata, costruita nel tempo da una squadra che per tutto l’anno è rimasta stabilmente nelle zone alte della classifica, alternandosi tra primo e secondo posto e dando sempre la sensazione di avere qualcosa in più sul piano del carattere e dell’identità.
La partita è stata vera, intensa, di quelle dove ogni pallone pesa tantissimo. Davanti c’era un avversario forte, costruito per vincere, considerato da molti favorito alla vigilia. Ma il calcio dilettantistico, spesso, continua a raccontare storie diverse da quelle scritte sulla carta.
Il Selci Nardi di mister Bruschi ha saputo restare sempre dentro la partita, soffrendo nei momenti più complicati senza perdere equilibrio e lucidità. Poi, quando le energie sembravano diminuire e tutto faceva pensare a un finale ancora aperto, è arrivato il momento destinato a restare nei ricordi di una comunità intera: il gol di Moustaoui nei tempi supplementari, la rete che ha fatto esplodere la festa rossoblù e mandato in estasi squadra e tifosi.
Una vittoria che appartiene a tutti: alla società, allo staff tecnico, ai dirigenti, ai tifosi e a un gruppo di giocatori che non ha mai mollato, trascinato anche dalla leadership di capitan Cenciarelli, punto di riferimento dentro e fuori dal campo.
E c’è un dettaglio che rende questa promozione ancora più speciale per l’Altotevere: il ritorno in Promozione di Selci Nardi e Lama nello stesso anno, due realtà vicine, rivali sportive ma accomunate da una stagione vissuta sempre ad altissimo livello.
A Pierantonio, intanto, sono andati avanti cori, abbracci e lacrime di gioia. Perché certe vittorie non sono solo risultati sportivi: sono il premio alla passione di un paese, alla forza di un gruppo e alla voglia di rialzarsi subito.



