Alla scuola di La Tina nasce il “Rotary WonderLAB”: tecnologia e inclusione per una nuova didattica

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Una nuova aula immersiva e tecnologica pensata per imparare in modo diverso, più coinvolgente e inclusivo. È stato inaugurato lunedì 25 maggio alla Scuola Primaria di La Tina, a Città di Castello, il nuovo “Rotary WonderLAB – Biblioteca immersiva e Laboratorio di apprendimento innovativo”, uno spazio educativo nato dalla collaborazione tra la Direzione Didattica Secondo Circolo “Pieve delle Rose”, il Rotary Club di Città di Castello e il Comune di Città di Castello.

L’inaugurazione si è trasformata in un momento di festa condivisa, con la partecipazione di famiglie, insegnanti, istituzioni e rappresentanti del territorio, accompagnata anche dall’esibizione del “Coro di Giammy”.

Il nuovo WonderLAB è stato progettato come un ambiente dinamico, flessibile e aperto, dove tecnologia e apprendimento si incontrano. Al suo interno trova spazio un sistema di proiezione interattiva immersiva, capace di trasformare tavoli e pavimenti in superfici multimediali, rendendo le lezioni più partecipate e stimolanti.

L’obiettivo è favorire un apprendimento laboratoriale, interdisciplinare e cooperativo, capace di sviluppare creatività, spirito critico, inclusione e partecipazione attiva degli alunni.

Uno degli elementi più significativi del progetto è anche il trasferimento e il rinnovamento della storica “Biblioteca di Giammy”, oggi trasformata in una biblioteca digitale immersiva, ampliata e pensata non solo per gli studenti ma anche come spazio aperto al territorio.

Il nuovo ambiente comprende inoltre un’arena modulare con pouf morbidi per letture animate, attività di gruppo e momenti di confronto, insieme ad arredi flessibili e banchi cooperativi che favoriscono nuove metodologie didattiche.

Lo spazio sarà utilizzato dagli alunni della Scuola dell’Infanzia di La Tina, della Primaria di La Tina (sezioni A e B) e del plesso di Pieve delle Rose, offrendo nuove opportunità di apprendimento esperienziale.

Determinante per la realizzazione del progetto è stato il contributo del Rotary Club di Città di Castello, che ha donato il dispositivo interattivo e l’arena modulare, mentre il Comune di Città di Castello, attraverso l’Ufficio Edilizia Scolastica e le squadre operative comunali, ha curato la riqualificazione degli spazi.

Grande soddisfazione è stata espressa dal dirigente scolastico Simone Casucci, affiancato dalla vice Giada Marini, che hanno sottolineato il valore di una collaborazione concreta tra scuola, istituzioni e associazioni per costruire opportunità reali per gli studenti.

Sulla stessa linea anche il presidente del Rotary Club, Gianbattista Santinelli, che ha parlato di un investimento sull’educazione e sulla possibilità di offrire ai bambini ambienti di apprendimento moderni, stimolanti e inclusivi.

A sottolineare il valore del progetto anche il presidente del Consiglio di Circolo Michele Bianchi, insieme al vicesindaco Giuseppe Bernicchi e all’assessore alle politiche scolastiche Letizia Guerri, che hanno evidenziato l’importanza della sinergia tra pubblico e privato nel costruire una scuola capace di innovarsi senza perdere centralità educativa.

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