Forza Italia Giovani lancia l’allarme: “L’Umbria non può continuare a perdere i suoi ragazzi”

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C’è una parola che, più di tutte, è tornata al centro del confronto: futuro. Ma anche una preoccupazione concreta, che in Umbria da anni pesa come un macigno: quella dei giovani che se ne vanno, delle imprese che fanno fatica e di una regione che rischia di perdere terreno.


Da qui è partito il convegno organizzato da Forza Italia Giovani Umbria, andato in scena ieri al Barton Park Business Center di Perugia, dal titolo “Oltre la crisi umbra: fare impresa e creare lavoro nella nostra regione”. Un incontro che ha messo attorno allo stesso tavolo politica, associazioni di categoria, mondo economico e accademico per provare a ragionare su una domanda semplice ma pesante: come si evita il declino dell’Umbria?


“La nostra regione ha bisogno di una scossa”, ha detto Edoardo Pannacci, segretario regionale di Forza Italia Giovani Umbria, aprendo i lavori. Un messaggio chiaro: senza politiche che tornino a mettere al centro impresa, lavoro e opportunità, il rischio è quello di continuare a vedere partire intere generazioni.


Ed è proprio sul tema della fuga dei giovani che si è concentrata gran parte del confronto. Secondo quanto emerso durante il primo panel dedicato a innovazione, crisi internazionale e mondo del lavoro, il problema non è più rimandabile: troppi ragazzi lasciano l’Umbria in cerca di prospettive migliori, stipendi più competitivi e possibilità che qui, troppo spesso, non riescono a trovare.


Dal tavolo con i rappresentanti di Confcommercio, CNA, mondo universitario e associazioni territoriali è arrivato un messaggio quasi unanime: servono meno ostacoli burocratici, più sostegno alle aziende e un sistema capace di accompagnare chi investe e crea occupazione.


Sul tavolo anche il tema della recente legge fiscale regionale, rimasta sullo sfondo ma comunque presente nel dibattito. Diverse voci intervenute hanno espresso forti perplessità, giudicando insufficiente la risposta della Regione rispetto alle esigenze di crescita del territorio. CNA, in particolare, ha richiamato la necessità di riforme vere su sanità, trasporti, rifiuti, partecipate e politiche del lavoro, mentre Confcommercio ha ribadito quanto sia fondamentale che le istituzioni tornino ad ascoltare con maggiore attenzione chi fa impresa ogni giorno.


Nel secondo momento di confronto, dedicato allo scenario economico nazionale, sono intervenuti il deputato e portavoce nazionale di Forza Italia Raffaele Nevi, la capogruppo regionale Laura Pernazza ed Edoardo Gentili, componente della segreteria nazionale di FI Giovani. L’idea emersa è che anche l’Umbria debba tornare a costruire una strategia economica capace di dare fiducia a famiglie e imprese.
A chiudere il convegno è stato Andrea Romizi, che ha richiamato la necessità di difendere il tessuto produttivo e occupazionale della regione.


Il messaggio politico, però, resta uno: per Forza Italia Giovani l’Umbria non è destinata al declino, ma senza una svolta concreta rischia di continuare a vedere partire energie, competenze e giovani verso altri territori. Una partita che, secondo gli organizzatori, non riguarda solo la politica, ma il futuro stesso della regione.

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