Un viaggio dentro uno degli aspetti più affascinanti e meno conosciuti dell’opera di Alberto Burri: il rapporto con il teatro, la scena e la sperimentazione artistica fuori dalla tela. Mercoledì 10 giugno alle ore 18, agli Ex Seccatoi del Tabacco di Città di Castello, sarà presentato il volume “Alberto Burri e il Teatro”, scritto da Rita Olivieri ed edito dalla Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri.
A introdurre il libro sarà il presidente della Fondazione, Bruno Corà, alla presenza dell’autrice e con gli interventi di Aldo Iori e Andrea Mancini.
Il volume nasce con il sostegno della Fondazione Burri e porta alla luce un capitolo poco raccontato ma profondamente significativo della produzione artistica del maestro tifernate: quello del dialogo tra arte visiva e spettacolo, in cui Burri ha lasciato un segno innovativo e sorprendente.
Un percorso che attraversa alcune produzioni di grande rilievo internazionale: dalle scenografie per i balletti “Spirituals”, presentato al Teatro alla Scala di Milano nel 1963, e “November Steps”, andato in scena al Teatro dell’Opera di Roma nel 1973, fino ai grandi fondali realizzati per “L’Avventura d’un povero Cristiano” di Ignazio Silone, spettacolo diretto da Valerio Zurlini.
Tra le opere approfondite nel volume anche le scenografie del “Tristano e Isotta” di Richard Wagner, rappresentato al Teatro Regio di Torino nel 1976, oltre al celebre “Teatro Continuo” creato per la XV Triennale di Milano e al suggestivo “Teatro Scultura”, ideato per la Biennale di Venezia.
Il libro ripercorre, attraverso documenti originali, immagini, note critiche e approfondimenti storici, il modo in cui Burri abbia saputo trasportare la propria ricerca artistica nello spazio scenico, trasformando fondali, architetture e ambienti teatrali in vere opere d’arte.
Un’occasione preziosa, dunque, per conoscere un Burri forse meno noto al grande pubblico, ma fondamentale per comprendere la portata della sua ricerca creativa, sempre capace di attraversare linguaggi diversi senza perdere forza espressiva.
L’appuntamento è aperto al pubblico e si terrà negli spazi degli Ex Seccatoi del Tabacco, luogo simbolo che custodisce una parte essenziale dell’eredità artistica del maestro di Città di Castello.



