CITTÀ DI CASTELLO – La proroga della fase sperimentale dei varchi elettronici era attesa, ma ora che è ufficiale Fratelli d’Italia parla apertamente di una prima vittoria politica. Per i consiglieri comunali Andrea Lignani, Riccardo Leveque ed Elda Rossi si tratta di “una boccata d’ossigeno” per il centro storico, anche se il problema, secondo loro, resta tutto sul tavolo.
La posizione è chiara: i varchi elettronici continuano a essere considerati un errore che rischia di svuotare sempre di più il cuore della città.
“La proroga era nell’aria – spiegano i consiglieri – ma serviva un segnale concreto. Prima di fare multe servono regole certe”. Nel mirino finiscono ancora una volta alcune criticità che, secondo FdI, renderebbero impossibile un sistema sanzionatorio davvero trasparente: dalla mancata riapertura di via dei Casceri come via di uscita naturale dal centro, fino agli stalli eliminati in via Marconi e a una segnaletica ritenuta poco chiara in Corso Vittorio Emanuele.
Ma la critica più forte riguarda le conseguenze economiche. Per Fratelli d’Italia i varchi rischiano di scoraggiare l’accesso al centro proprio negli orari più importanti per ristoranti e bar, soprattutto nei mesi freddi o quando il meteo non aiuta. Un meccanismo che, sostengono, potrebbe tradursi in meno persone in centro e quindi meno lavoro per le attività.
Tra gli esempi portati c’è anche quello della farmacia rimasta nel centro storico, che – secondo quanto riferiscono i consiglieri – sarebbe già alle prese con un aumento delle incombenze burocratiche per registrare gli accessi e con una diminuzione dell’utenza.
Per Lignani, Leveque e Rossi il tema è anche politico: “Un progetto nato cinque anni fa e ancora fermo in una situazione di incertezza dimostra tutti i suoi limiti”.
Da qui l’auspicio finale: che la proroga non sia solo un rinvio temporaneo, ma l’inizio di una riflessione più ampia sul futuro della ZTL e del centro storico tifernate.



