La Sinistra per Castello e Rifondazione comunista Alto Tevere salutano con grande soddisfazione la decisione del TAR, che ha accolto il ricorso contro il piano di dimensionamento scolastico imposto su Città di Castello.
Si tratta di una decisione importante, che conferma la fondatezza delle preoccupazioni espresse in questi mesi dai cittadini, dalle famiglie, dal personale scolastico e dal Comitato dei genitori, che con determinazione hanno difeso la scuola pubblica del nostro territorio.
Un riconoscimento va anche all’impegno assunto dal Comune di Città di Castello nella fase del ricorso che ha contribuito a portare avanti una battaglia giusta che abbiamo sostenuto nell’interesse della comunità.
Questa vicenda lascia però emergere un dato politico molto chiaro: ciò che la politica, tra improvvisazione e insufficienze, non è stata capace di evitare, è stato fermato grazie all’intervento della giustizia amministrativa e alla mobilitazione dei cittadini.
Le responsabilità del Governo nazionale sono evidenti ma, al di là di qualche trionfalismo politico locale e regionale che appare davvero fuori luogo, non si possono nascondere limiti, sottovalutazioni e carenze a tutti i livelli, sia sul piano politico sia su quello istituzionale, che hanno consentito di arrivare a un punto così critico per il nostro territorio.
La decisione del TAR rappresenta dunque un passaggio positivo e importante, ma non risolve ancora un grande problema.
Rimane infatti aperta la questione della ricostruzione della Dante Alighieri. La priorità assoluta, a questo punto, è restituire alla città la sua scuola, garantendo tempi certi e risorse adeguate. Su tempi e modalità serve ora ulteriore chiarezza.



