Sport, paesi e solidarietà: a San Maiano torna il torneo di calcio a 5. “Quest’anno giochiamo per un bambino speciale”

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A San Maiano si scaldano i motori. Dal 2 al 19 giugno torna il torneo di calcio a 5 tra paesi, giunto alla quarta edizione, e ormai diventato molto più di una semplice competizione sportiva. Perché qui si gioca sì per vincere, ma soprattutto per dare una mano a chi ne ha bisogno.

Al centro sportivo del paese, in questi giorni, la Pro Loco è già in fermento. Il presidente Fabio Fortuni, insieme al consiglio e ai tanti volontari, sta lavorando per arrivare puntuale a quello che negli anni è diventato un appuntamento fisso dell’inizio estate, capace di mettere insieme rivalità di campanile, voglia di stare insieme e tanta solidarietà.

Quest’anno il cuore dell’iniziativa batterà per un bambino di sei anni, nato a Città di Castello e residente a Citerna insieme alla sua famiglia.

“È un bambino speciale – racconta Fortuni – ama la natura, gli animali e i trattori. Frequenta la scuola elementare e segue un percorso riabilitativo. Questa volta saremo in campo per lui”.

E ancora prima del calcio d’inizio, qualcosa di importante è già successo. Attorno al torneo si è infatti creata una vera catena solidale: oltre trenta tra Pro Loco, associazioni, comitati e gruppi sportivi del territorio hanno deciso di dare il proprio contributo, riuscendo a raccogliere circa 4.750 euro che saranno consegnati direttamente alla famiglia.

Una mobilitazione che ha coinvolto realtà di tutta la vallata: da San Maiano a Trestina, passando per Morra, Lerchi, Piosina, Promano, Cerbara, Lama, Montone, Pietralunga, Pistrino, Fighille e tanti altri gruppi e associazioni sportive del territorio. Un segnale forte, concreto, di quanto una comunità sappia ancora stringersi quando c’è bisogno.

Poi ci sarà il campo, naturalmente. Da martedì 2 giugno, alle 18, partirà il torneo vero e proprio, che per tre settimane animerà l’area verde di San Maiano con dieci squadre pronte a sfidarsi: San Maiano, Promano, Cornetto, Umbertide, Old Blaks Tiferum, Castelaccio, Fighille, Trestina, San Martino e Cinquemiglia.

L’apertura avrà anche un momento simbolico particolarmente sentito: l’Inno di Mameli eseguito da una piccola rappresentanza della scuola Concertisti del maestro Gian Franco Contadini di Umbertide.

“Daremo vita a un piccolo nostro mondiale”, sorride Fortuni, ringraziando le comunità di Città di Castello e Citerna e i sindaci per la vicinanza dimostrata.

Per tre settimane, insomma, a San Maiano ci saranno partite, sfottò tra paesi, tifo a bordo campo e serate da vivere insieme. Ma soprattutto ci sarà un motivo in più per esserci: giocare tutti dalla stessa parte. Per un bambino e la sua famiglia.

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