Grande partecipazione alla Pinacoteca Comunale per il progetto ideato da Valentina Martinelli. Protagonisti i ragazzi di “Guarda il Mondo con i Miei Occhi – Teatro Speciale”. La mostra resterà aperta fino al 13 giugno.
Oltre 230 persone hanno partecipato all’inaugurazione di “Io sono il capolavoro”, la mostra fotografica allestita nella Manica Lunga della Pinacoteca Comunale di Città di Castello, dove resterà visitabile fino al prossimo 13 giugno. Un successo che conferma la forza di un progetto capace di unire arte, inclusione e sensibilità umana in un racconto che mette al centro le persone.
L’esposizione nasce dal progetto teatrale “Guarda il Mondo con i Miei Occhi – Teatro Speciale”, diretto da Valentina Martinelli, attrice, scrittrice e regista diplomata all’Accademia dei Filodrammatici di Milano. La mostra è una produzione di Dudu Production, con la direzione artistica e creativa della stessa Martinelli e la fotografia di Marco Bonatti.
Il progetto prende forma nel 2023 grazie alla collaborazione tra Co.Fa.D. ETS e Associazione Luce ETS e coinvolge i ragazzi che partecipano al percorso teatrale. Sono loro i veri protagonisti delle immagini. Non semplici modelli o soggetti fotografati, ma il cuore stesso dell’opera.
«Le anime speciali portano un capovolgimento della realtà, del modo di vedere e vivere la vita», spiega Valentina Martinelli, sottolineando come il progetto voglia raccontare la straordinaria ricchezza interiore dei partecipanti attraverso il linguaggio dell’arte.
Anche le istituzioni hanno espresso apprezzamento per l’iniziativa. Gli assessori Michela Botteghi e Benedetta Calagreti hanno definito la mostra «un invito a cambiare prospettiva», sottolineando come Villa La Montesca, la città di Città di Castello e gli spazi di Alberto Burri diventino scenografie che esaltano la bellezza delle persone e la loro capacità di insegnare nuovi modi di guardare il mondo.
Tre percorsi per raccontare la bellezza
La mostra si sviluppa attraverso tre nuclei tematici distinti ma collegati da un unico sguardo.
Il primo, “Rosso – Giallo – Arancio regnano e io sono la corona”, è ambientato nel Parco di Villa La Montesca e celebra il rapporto tra essere umano e natura. Tra foglie, colori autunnali e autoritratti, la natura diventa specchio dell’anima e strumento per raccontare l’identità più autentica delle persone.
La seconda sezione, “Castrum Felicitatis – Il Castello della Felicità”, trasforma Città di Castello in un grande palcoscenico. Piazze, vicoli, palazzi storici e scorci urbani diventano luoghi vissuti e animati dalla presenza dei protagonisti. Opere come Vita di Piazza, La Scrittrice o Il Vicolo degli Innamorati raccontano una città che vive attraverso le persone che la abitano.
Il terzo percorso, “La poesia delle forme”, si sviluppa negli spazi degli Ex Seccatoi del Tabacco e dialoga direttamente con le opere di Alberto Burri. Qui fotografia e arte contemporanea si intrecciano in immagini simboliche e suggestive come Il Velo di Maya, Gli Ingranaggi dell’Esistenza, Oro su Nero, Underground e Il Portale, creando un confronto continuo tra la forza espressiva delle opere di Burri e quella dei protagonisti ritratti.
I veri protagonisti
A rendere speciale la mostra sono soprattutto i ragazzi del progetto teatrale: Alessio Vouthier, Agnese Massetti, Anna Pannacci, Aurora Bazzurri, Elisa Occhineri, Giacomo Giunti, Giacomo Milanesi, Giacomo Testi, Gino Maria Landi, Livia Tose e Michele Fusco. Attraverso i loro sguardi, i loro gesti e la loro presenza, il visitatore è invitato a scoprire una bellezza che va oltre le apparenze e che trova nell’arte uno strumento di incontro e comprensione.
Più che una mostra fotografica, “Io sono il capolavoro” si presenta come un’esperienza capace di mettere in discussione stereotipi e pregiudizi, ricordando che ogni persona custodisce una storia unica e preziosa. E che, forse, il vero capolavoro è proprio imparare a guardarla.









