La Torre Civica si veste di tricolore: Città di Castello celebra gli 80 anni della Repubblica

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Piazza Gabriotti gremita per una serata di emozioni, musica e spettacolo. La maxi bandiera srotolata dai Vigili del Fuoco ha rinnovato una tradizione che da 23 anni accompagna la Festa della Repubblica.

Piazza Gabriotti si è trasformata ieri sera in un palcoscenico a scena aperta in occasione della Festa della Repubblica con la torre civica che è tornata a vestirsi di tricolore grazie ai Vigili del fuoco e a una vera e propria mobilitazione di enti e associazioni. Da 23 anni, grazie a comune e Rotary Club, ormai si rinnova l’emozione di vedere srotolata la maxi-bandiera di oltre 20 metri dalla sommità della torre civica sulle note della banda comunale ed una vera e propria “piece teatrale”

Piazza Gabriotti si è trasformata ieri sera in un palcoscenico a scena aperta in occasione della Festa della Repubblica con la torre civica che è tornata a vestirsi di tricolore grazie ai Vigili del fuoco e a una vera e propria mobilitazione di enti e associazioni. Da 23 anni, grazie a comune e Rotary Club, ormai si rinnova l’emozione di vedere srotolata la maxi-bandiera di oltre 20 metri dalla sommità della torre civica sulle note della banda comunale ed una vera e propria “piece teatrale” ideata e diretta da Maria Cristina Goracci. La impeccabile regia con tanto di scaletta cronometrata, dello staff organizzativo guidato da Claudio Tomassucci (conduttore della serata) coadiuvato da Gaspare Pierangeli ed Elena Mesce, in collaborazione con ufficio commercio e polizia locale, è riuscita a far concludere lo spettacolare evento pochi minuti prima del temporale che poi si è abbattuto sulla città. La notte dei valori della Costituzione, ma anche della musica, della danza e delle emozioni, con lo srotolamento della maxi bandiera di oltre 20 metri dalla torre civica, simbolo della città, è stata resa possibile, come di consueto, dai Vigili del Fuoco tifernati: dieci professionisti delle tecniche SAF guidati dal capo distaccamento di Città di Castello, Lucio Luchetti e dal comandante provinciale Ingegner, Rocco Mastroianni. La “Filarmonica G. Puccini” diretta dal maestro, Angelo Benedetti, ha aperto la serata suonando da piazza Andrea Costa a piazza Gabriotti. Il sindaco, Luca Secondi, il presidente del Rotary Club, Giambattista Santinelli, il vescovo, Luciano Paolucci Bedini, il vicario generale della Diocesi, don Andrea Czortek, dalla scalinata di palazzo comunale hanno rivolto i saluti istituzionali ai presenti, rappresentanti istituzionali, autorità militari, civili ed associazioni e numerosi cittadini e turisti, con la presentazione curata da Claudio Tomassucci: “”la forte ed evidente identità popolare e i legami con la storia e le tradizioni – è stato ribadito – accomunano tutti sotto i colori della bandiera e il suono dell’Inno di Mameli. In occasione di questo significativo traguardo dell’80esimo anniversario del plebiscito del 1946, essere qui tutti insieme con orgoglio e gratitudine a ribadire valori ed ideali comuni è senza dubbio il miglior modo per trasmettere alle giovani generazioni un futuro di speranza, pace e convivenza civile.” Per il secondo anno consecutivo piazza Gabriotti si è inoltre trasformata in un palcoscenico urbano con una kermesse artistica “open air”, un omaggio per le celebrazioni dedicate all’ottantesimo anniversario della proclamazione della Repubblica Italiana: ideata e diretta da Maria Cristina Goracci . Sotto la direzione artistica di Maria Teresa Nania i riflettori si sono accesi sul tenore d’opera internazionale Eduardo Hurtado Rampoldi, il soprano, Giulia Presti, l’attrice, Daniela D’Aragona, i giovani allievi delle scuole del consorzio Castello Danza, già selezionati e formati per l’importante progetto formativo dell’Operetta con la Compagnia Italiana di Operette. Le giovani promesse della danza si sono esibite anche nel canto preparati dal maestro, Giovanna Ferri Pazzaglia, docente di canto della scuola comunale di musica “G. Puccini” con i balconi, gradinate, facciate della piazza divenute scenografie inconsuete proponendo spaccati di vita d’altri tempi e luoghi della nostra Italia. A chiudere in forma solenne la celebrazione, l’Inno di Mameli da parte della Filarmonica G. Puccini diretta dal Maestro Angelo Benedetti che ha accompagnato il coro di giovani voci del consorzio Castello Danza e della Scuola Comunale G. Puccini.

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