San Giustino, il 20 giugno si inaugura la mostra di Giovanna Selvi dedicata a Cospaia

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L’artista racconta la natura attraverso colori, luce e armonia. Nelle sue opere il territorio si trasforma in un viaggio tra ricordi, sensazioni e bellezza quotidiana.

La natura è il punto di partenza, ma nei quadri di Selvi c’è molto di più di un semplice paesaggio. C’è uno sguardo personale, costruito negli anni attraverso l’osservazione, la sensibilità e la capacità di cogliere quell’equilibrio che spesso sfugge a chi attraversa i luoghi senza fermarsi davvero a guardarli.

Accanto a lei, in questo percorso, c’è sempre stato il marito Fabrizio Ricci, documentarista di famiglia e presenza discreta ma importante nella sua esperienza umana e artistica.

Le opere di Selvi raccontano colline, campagne, alberi e scorci che appartengono al territorio, ma non si limitano a riprodurre fedelmente ciò che appare davanti agli occhi. Ogni tela nasce infatti da un incontro tra la realtà e l’emozione, tra ciò che l’artista vede e ciò che quel luogo riesce a trasmetterle.

Il suo stile si muove all’interno di un realismo morbido, nel quale la luce e il colore diventano strumenti essenziali per restituire atmosfere e sensazioni. I panorami che sceglie non cercano la grandiosità, ma la capacità di parlare con semplicità a chi li osserva. Sono luoghi riconoscibili, familiari, che attraverso il pennello acquistano una dimensione intima e personale.

Nei suoi lavori emerge una costante ricerca dell’armonia. Un’armonia che non viene costruita artificialmente, ma scoperta nella natura e poi trasferita sulla tela attraverso accostamenti cromatici equilibrati e una composizione sempre attenta. È probabilmente questo uno degli aspetti che colpisce maggiormente chi si trova davanti alle sue opere: la sensazione di trovarsi in uno spazio sereno, dove ogni elemento sembra occupare il posto giusto.

Guardare un quadro di Selvi significa entrare per qualche istante nel suo modo di osservare il mondo. Significa condividere una prospettiva, seguire uno sguardo che si posa sui dettagli e sulle sfumature più delicate del paesaggio. Non è soltanto la rappresentazione di un luogo, ma il racconto di un’emozione che attraverso il colore continua a vivere e a dialogare con chi osserva.

È una pittura sincera, lontana dalle mode e dalle forzature, che trova la propria forza nella semplicità e nella capacità di restituire la bellezza autentica delle cose. Una bellezza che Selvi ricerca da sempre e che, quadro dopo quadro, continua a condividere con il pubblico attraverso immagini nelle quali è facile riconoscersi e lasciarsi trasportare.

Una ricerca artistica che parla di natura, ma soprattutto di sensibilità. Perché nei paesaggi di Selvi non c’è soltanto ciò che si vede. C’è il modo in cui l’artista sceglie di guardare il mondo e di restituirlo agli altri, con delicatezza, equilibrio e una profonda attenzione per quei dettagli che spesso fanno la differenza.

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