Passerella su torrente Vaschi, Carletti replica a Mancini: “Progetto pronto e 50 mila euro già stanziati”

Data:

L’assessore ai Lavori Pubblici annuncia la sostituzione dell’impalcato con una nuova struttura in acciaio lunga 15 metri. La Lega: “Troppi ritardi per un percorso strategico del cicloturismo”.

“Per la passerella sul torrente Vaschi la soluzione tecnica c’è e i soldi pure. Nel dicembre scorso l’amministrazione comunale ha approvato il documento di indirizzo alla progettazione e successivamente è stato affidato il servizio di progettazione esecutiva. Si prevede la sostituzione dell’impalcato esistente con un nuovo impalcato di circa 15 metri con struttura principale in acciaio, il mantenimento delle spalle in cemento armato esistenti, l’installazione di parapetti e del piano di calpestio in materiale riciclato, effetto legno, con anima interna in acciaio. Una soluzione preferibile sotto il profilo della durabilità, della sicurezza, della manutenzione, della rapidità di posa, considerato l’ambiente umido e la presenza del corso acqua. Il quadro economico complessivo dell’intervento è pari a 50.000 euro, finanziati originariamente con avanzo libero di amministrazione con risorse allocate nel bilancio comunale, in parte per l’incarico di progettazione già affidato, in parte da utilizzare per l’esecuzione dei lavori. Appena conclusa la progettazione esecutiva e confermate le risorse disponibili, l’amministrazione procederà senza indugio con una procedura di affidamento semplificata, snella e diretta. L’obiettivo resta il ripristino della piena continuità del percorso ciclopedonale nel più breve tempo tecnicamente e amministrativamente possibile, nel rispetto delle norme della sicurezza dei cittadini”. E’ quanto ha fatto sapere l’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti, rispondendo in consiglio comunale all’interrogazione del capogruppo della Lega Valerio Mancini. L’esponente della minoranza aveva fatto presente che “non c’è traccia di alcun intervento dopo l’emissione dell’ordinanza per l’interdizione del passaggio risalente al 20 agosto dell’anno scorso”. “Tra l’altro – aveva precisato Mancini – questa interdizione è di fatto inapplicata, perché i ciclisti passano tranquillamente sulla passerella e ci passano in tutti e due i sensi, visto che il varco è completamente aperto”. Nel far presente come “il prolungato stato di abbandono della struttura rischi di aggravare i danni”, il rappresentante della Lega aveva riferito che “la cittadinanza lamenta l’assenza di informazioni”. “Vorrei quindi sapere – aveva proseguito Mancini – quali sono gli esiti delle perizie tecniche effettuate e la natura specifica delle criticità strutturali che impediscono l’uso della passerella, se l’amministrazione comunale ha provveduto alla redazione di un progetto esecutivo di ripristino o sostituzione, se tale intervento è stato inserito nel piano triennale delle opere pubbliche e con quali canali di finanziamento”. “Si ritiene urgente, in ogni caso, segnalare adeguatamente un percorso alternativo?”, aveva concluso il consigliere. Nel comprendere “la preoccupazione per il ripristino della passerella, in considerazione dell’importanza che riveste il percorso lungo il Tevere dal punto di vista turistico e ambientale”, l’assessore Carletti ha spiegato che “l’interruzione del transito sulla passerella sul torrente Vaschi deriva da una valutazione tecnica di sicurezza. Un provvedimento necessario e doveroso, assunto a seguito dell’accertamento delle condizioni del manufatto, sul quale è stato riscontrato un ammaloramento rilevante dell’impalcato, con particolare riferimento alle strutture portanti lignee, interessate da fenomeni di degrado tali da determinare una significativa perdita della sezione resistente”. Prendendo atto della segnalazione del consigliere Mancini, l’assessore ha preannunciato una verifica della situazione riguardante l’utilizzo effettivo della passerella, nonostante il divieto. “I tempi dell’intervento, che non è inserito nel programma triennale dei lavori pubblici in quanto di importo inferiore alla soglia di 150.000 euro prevista dal codice dei contratti pubblici – ha puntualizzato Carletti – potranno essere definiti solo all’esito della progettazione esecutiva, che dovrà recepire anche le verifiche tecniche e gli eventuali pareri necessari in materia paesaggistica e idraulica. Nelle more della riapertura, resta utilizzabile il percorso alternativo preesistente, costituito dal guado a raso del torrente Vaschi lungo l’asse del percorso ciclopedonale del Tevere”. Il consigliere Mancini ha rimarcato nella sua replica le perplessità per il fatto che “si impieghino due anni per riparare la passarella di un percorso inserito fra i circuiti del cicloturismo dell’Appennino”. “Apprezzo comunque l’impegno preso dall’amministrazione comunale, che – ha osservato l’esponente della minoranza – però non può sempre sopperire alle responsabilità di altri enti, con risorse e doveri ben più ampi, che sarebbero potuti intervenire: infatti il percorso in origine c’era, prima che crollasse l’argine”.

Commenti

Share post:

spot_imgspot_img

Popular

More like this
Related

Special Olympics: Dukes, a Treviso sfuma il titolo soltanto all’overtime. Ma il vero successo è un altro

Per pochi minuti hanno accarezzato il sogno di vincere...

Una settimana a Cattolica per gli anziani di Umbertide: si chiude con successo il soggiorno estivo

UMBERTIDE – Una settimana di relax, amicizia e spensieratezza...

Estate in Città 2026: teatro al Cortile di Santa Cecilia e letture nei parchi dal 18 giugno

Estate in città 2026: prende il via il teatro...