Ospedale di Città di Castello, donato dai Lions il Mixer Pro Fagron per pazienti oncologici e bambini fragili

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Nuove tecnologie per i pazienti più fragili: donato il Mixer Pro Fagron all’ospedale di Città di Castello
L’apparecchiatura, donata dai Lions del territorio dell’Alto Tevere, permetterà formulazioni galeniche avanzate per terapie di supporto oncologico e sciroppi pediatrici

Città di Castello – Uno strumento indispensabile per la realizzazione di preparati galenici semisolidi nell’ambito del progetto Beyond the Care, volto a sviluppare terapie di supporto per i pazienti oncologici seguiti presso le strutture di Radioterapia e Oncologia Medica dell’ospedale di Città di Castello. Il macchinario sarà impiegato anche per la preparazione di sciroppi destinati a bambini affetti da malattie rare o da condizioni cliniche che impediscono la normale assunzione delle terapie in forma solida. Si chiama Mixer Pro Fagron l’apparecchiatura – del valore di circa 3.500 euro – che questa mattina (giovedì 18 giugno) è stata donata congiuntamente dai Lions Montone Aries, Umbertide e Città di Castello Tiferno.

Erano presenti alla cerimonia Emanuele Ciotti, direttore generale dell’Usl Umbria 1, Gioia Calagreti, dirigente medico della direzione del Presidio Alto Tevere, Andrea Caprodossi, responsabile del servizio farmaceutico aziendale, Tommaso Morini, responsabile del laboratorio galenico aziendale, Rosanna Mancini, Lions Club Montone Aries, Mauro Tarragoni Alunni, Lions Club Umbertide, e Marco Grosso, Lions Club Città di Castello Tiferno.

“Grazie a questo strumento è possibile realizzare preparazioni galeniche che raggiungono standard qualitativi estremamente elevati, garantendo la massima riproducibilità delle formulazioni e la totale sicurezza sia per i pazienti sia per gli operatori sanitari. Questa donazione ci consente di potenziare ulteriormente l’attività della Farmacia ospedaliera e di offrire risposte sempre più personalizzate ai bisogni terapeutici dei pazienti. Siamo profondamente grati ai Lions Club per la sensibilità dimostrata e per il sostegno concreto a un progetto che pone al centro la qualità delle cure”, hanno spiegato Caprodossi e Morini durante la cerimonia.

“Per il paziente oncologico la radioterapia e la chemioterapia rappresentano a volte l’unica opzione di trattamento. Queste terapie sono note produrre numerosi effetti collaterali, dovuti proprio al meccanismo d’azione. Vista la complessità del paziente oncologico e l’assenza di terapie di supporto per gli effetti collaterali a carico di mucose e cute, da parte nostra è stato deciso di donare tale macchinario per supportare il progetto in atto presso la Usl Umbria 1. Lo stesso macchinario trova inoltre impiego anche nella realizzazione di sciroppi per bambini con malattie rare o con problemi di assunzione delle compresse per cui l’unica via di somministrazione è rappresentata dalla forma liquida. Quindi siamo lieti di aver contribuito allo sviluppo di questi progetti per il supporto di pazienti così fragili presenti sul nostro territorio”, hanno rimarcato i tre rappresentanti dei Lions.

“La generosa donazione del Mixer Pro Fagron rappresenta un importante esempio di collaborazione tra il mondo dell’associazionismo e il sistema sanitario pubblico. Grazie al contributo dei Lions Club sarà possibile rafforzare percorsi assistenziali innovativi e garantire ai cittadini prestazioni sempre più qualificate. A nome della direzione Aziendale e di Presidio, esprimo il nostro più sentito ringraziamento ai donatori per aver contribuito concretamente alla crescita tecnologica e professionale della nostra struttura, permettendoci di consolidare livelli assistenziali in linea con le migliori realtà nazionali”, ha affermato infine la dottoressa Calagreti.

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