La Schola Cantorum Abbatini conquista Londra: primo coro italiano invitato da Vox Anima alla Barbican Hall

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CITTÀ DI CASTELLO – Ci sono viaggi che vanno oltre una semplice trasferta. Sono esperienze che lasciano un segno e che raccontano quanto il lavoro, la passione e la qualità possano portare lontano. È quello che ha vissuto la Schola Cantorum “Anton Maria Abbatini” della Cattedrale di Città di Castello, rientrata da Londra dopo cinque giorni che resteranno nella storia del coro tifernate.

Dal 15 al 19 giugno la formazione diretta dal maestro Alessandro Bianconi è stata protagonista di un appuntamento internazionale di altissimo livello grazie all’invito ricevuto da Vox Anima London, prestigiosa organizzazione guidata da Alexandra e James Meaders. Un invito che assume un significato ancora più importante se si considera che la Schola Cantorum Abbatini è stata il primo coro italiano chiamato ufficialmente a partecipare al progetto.

Alla base della convocazione c’è anche un episodio speciale: il celebre compositore norvegese Ola Gjeilo, tra le figure più apprezzate della musica corale contemporanea, aveva ascoltato sui social l’esecuzione della sua Sunrise Mass realizzata dal coro tifernate, manifestando pubblicamente il proprio apprezzamento per l’interpretazione proposta.

Dal 16 al 18 giugno i coristi hanno condiviso prove, incontri e momenti musicali con ensemble provenienti da Stati Uniti, Canada, Germania, Polonia, Croazia e Regno Unito, in un clima di confronto culturale e amicizia che ha fatto della musica una lingua comune.

Il momento più atteso è arrivato il 18 giugno con il concerto “When Stars Align” nella prestigiosa Barbican Hall, una delle sale da concerto più importanti d’Europa e sede della London Symphony Orchestra. Sul palco, accanto ai cori internazionali, si sono esibiti lo stesso Ola Gjeilo al pianoforte, il celebre ensemble vocale Voces8, guidato dal fondatore Barnaby Smith, e la direttrice Irene Messoloras.

La Schola Cantorum Abbatini ha interpretato alcune delle composizioni più note di Gjeilo, tra cui Tundra, Sunrise Mass e Alleluia, raccogliendo consensi e apprezzamenti per la qualità artistica e l’intensità espressiva.

Tra i momenti più emozionanti del soggiorno londinese c’è stato anche l’incontro privato al Voces8 Centre, dove il coro tifernate ha avuto l’opportunità di eseguire Alleluia accompagnato al pianoforte dallo stesso Ola Gjeilo e diretto da Irene Messoloras. Un’esperienza rara e preziosa che testimonia il rapporto di stima instaurato con il compositore.

La trasferta ha offerto inoltre l’occasione di promuovere il nome di Città di Castello anche attraverso i canali della comunicazione internazionale. I coristi Elisa Tiroli e Giuseppe Lucaccioni sono stati infatti intervistati da Vincenzo Maria d’Amore, fondatore e direttore creativo di Daily Choir, seguitissima piattaforma dedicata al mondo corale.

Non sono mancati i momenti dedicati alla scoperta della città. Particolarmente significativa la visita alla National Gallery, dove sono custodite opere strettamente legate alla storia dell’Alta Valle del Tevere, come la Crocifissione Gavari di Raffaello e il Battesimo di Cristo di Piero della Francesca, creando un ideale filo rosso tra Londra e il territorio tifernate.

«Un sogno diventato realtà – commenta il maestro Alessandro Bianconi –. Abbiamo vissuto un’esperienza musicale straordinaria che rappresenta un importante riconoscimento per il lavoro svolto in questi anni. Tornare a casa con nuove amicizie, nuove collaborazioni e la consapevolezza di aver rappresentato al meglio Città di Castello è la soddisfazione più grande».

Una trasferta che resterà nella memoria della Schola Cantorum Abbatini e che conferma come anche da una realtà locale possa partire un percorso capace di arrivare sui palcoscenici più prestigiosi del mondo.

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