Patto Avanti sul dimensionamento scolastico: “L’Umbria difende le scuole. La destra i tagli del governo Meloni”

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Perugia, 30 giugno 2026 – “C’è chi prova a raccontare il dimensionamento scolastico come una disputa tra territori. La realtà è diversa. La posizione della Regione Umbria e della maggioranza che la sostiene è sempre stata una sola. Non volevamo il dimensionamento a Città di Castello, così come non lo volevamo a Terni, a Gubbio o in altri territori dell’Umbria. Abbiamo contrastato una riduzione delle autonomie scolastiche che colpisce l’intero sistema regionale. La normativa nazionale imponeva alla Regione di predisporre un piano e lo abbiamo fatto nel rispetto delle regole su criteri omogenei e di equilibrio territoriale. Abbiamo poi sospeso il piano, perché non condividevamo i tagli del Governo. Il Governo poteva intervenire sulle sole parti sospese, come in altre Regioni. Ha invece riscritto il piano dell’Umbria, senza accogliere le richieste di ulteriori autonomie e ignorando il lavoro dei territori.

La sentenza del Tar dell’Umbria sul caso di Città di Castello riconosce la legittimità della sospensiva della Regione e chiarisce che il Commissario ad acta ha esercitato poteri oltre il mandato. Per questo il dimensionamento è stato annullato per Città di Castello. Il Governo continua però a ignorare la sentenza. Invece di darvi seguito e restituire certezze a scuole, famiglie e personale, difende un piano che il Tar ha ritenuto illegittimo. Una scelta difficile da comprendere se si considera che riguarda una scuola demolita dallo stesso Ministero e mai ricostruita. La domanda quindi è, perché questo accanimento sull’Umbria? Perché non rispettare il lavoro fatto con gli enti locali? Perché non riconoscere le autonomie richieste? Perché continuare a sostenere un dimensionamento annullato dal Tar, invece di garantire stabilità al sistema scolastico? Abbiamo rispettato la legge e difeso la scuola pubblica umbra.

Il Governo ha scelto tagli e commissariamento. Il centrodestra umbro continua a difendere questa scelta. La vera questione politica quindi non riguarda il centrosinistra, che ha mantenuto una linea coerente. Riguarda il centrodestra umbro. Da che parte sta? Sicuramente non dalla parte del suo territorio?”. 

Così in una nota i partiti del Patto Avanti.

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