Pensava di mettere a segno l’ennesima truffa ai danni di due anziani, invece si è trovato davanti i veri Carabinieri. È finita con l’arresto di un 21enne, originario della provincia di Bari e residente in Veneto, sorpreso mentre cercava di farsi consegnare oro e gioielli da una coppia di Arezzo spacciandosi per un maresciallo dell’Arma.
La vittima, una donna di 72 anni, era stata contattata al telefono da un uomo che, con la scusa di dover confrontare alcuni preziosi con quelli rubati durante una rapina, l’aveva convinta a preparare tutto l’oro custodito in casa. Al marito, 77 anni, era stato invece ordinato di raggiungere il Comando Provinciale dei Carabinieri, sostenendo che la sua carta d’identità fosse stata utilizzata dai rapinatori.
Proprio durante il tragitto, però, l’uomo ha iniziato ad avere dei dubbi e ha chiamato il 112. Una telefonata decisiva. I militari della Compagnia di Arezzo hanno capito subito che si trattava di una truffa e sono corsi nell’abitazione della coppia.
Quando sono arrivati, il falso maresciallo era già dentro casa e stava per ritirare i preziosi. Per lui non c’è stato scampo: è stato bloccato e arrestato sul posto.
Nella mattinata il giovane è comparso davanti al Tribunale di Arezzo.
L’episodio è l’ennesimo richiamo alla prudenza. I Carabinieri ricordano che nessun appartenente alle forze dell’ordine chiede di consegnare denaro, oro o altri oggetti di valore per controlli o verifiche. In caso di telefonate sospette è fondamentale interrompere la conversazione e chiamare subito il 112.
L’indagato è da ritenersi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.



