PERUGIA – «Bene Umbria Jazz e il Festival dei Due Mondi, ma il successo di due grandi manifestazioni non può nascondere i problemi reali dell’Umbria». È la replica di Forza Italia Giovani alle dichiarazioni del Patto Avanti, accusato di utilizzare i numeri del turismo per raccontare una regione in crescita mentre, secondo gli azzurri, famiglie e imprese continuano a fare i conti con una situazione economica sempre più difficile.
Per Forza Italia Giovani la realtà è un’altra. «Mentre la sinistra celebra i risultati dei festival – si legge nella nota – cittadini e aziende stanno pagando una stangata fiscale da oltre 250 milioni di euro, con il rischio concreto di frenare consumi, investimenti e competitività».
Il movimento cita poi i principali indicatori economici, sostenendo che l’Umbria cresce meno del resto d’Italia, produce meno ricchezza della media nazionale e continua a perdere giovani. Secondo i dati riportati, nell’ultimo anno oltre 900 under 40 hanno lasciato la regione e negli ultimi vent’anni quasi 20 mila ragazzi hanno scelto di costruire il proprio futuro fuori dai confini umbri.
A sostegno della propria posizione vengono richiamati anche il Rapporto economico-sociale 2026 dell’AUR, che descrive l’Umbria come una regione intrappolata in una “trappola di basso sviluppo”, e il rapporto Mediobanca-Unioncamere, secondo cui oltre due imprese umbre su tre non riescono a trovare le competenze professionali di cui hanno bisogno.
Per Forza Italia Giovani è proprio questa la contraddizione più evidente: da una parte le aziende cercano personale qualificato, dall’altra sempre più giovani sono costretti a lasciare la regione.
«Il turismo è una risorsa preziosa e va sostenuto – conclude il movimento – ma non può essere l’unica risposta. L’Umbria ha bisogno di meno tasse, più investimenti, più lavoro qualificato e di una strategia capace di trattenere i giovani, non soltanto di riempire le piazze durante l’estate.»



