Sogepu, Sinistra Italiana AVS: «Prima i conti, il lavoro e i servizi. No a un inceneritore a Belladanza»

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Dopo la nomina del nuovo CdA il coordinamento Altotevere chiede un confronto pubblico sul futuro della società: «Le scelte strategiche non possono essere calate dall’alto».

La nomina del nuovo consiglio di amministrazione di Sogepu riporta al centro del dibattito il futuro della società che gestisce il ciclo dei rifiuti in Altotevere. A intervenire è Sinistra Italiana – Alleanza Verdi e Sinistra Altotevere, che da una parte augura buon lavoro al nuovo presidente Romualdo Catufi e ai consiglieri Marta Minciotti e Nicola Falcini, dall’altra mette subito alcuni paletti sulle priorità che, a suo giudizio, dovranno guidare questa nuova fase.

Nel mirino del coordinamento c’è soprattutto l’indirizzo politico affidato dai sindaci soci al nuovo CdA, chiamato a predisporre un piano industriale per lo sviluppo dell’impiantistica nel polo di Belladanza.

«Non è una semplice scelta tecnica – sostiene AVS – ma una decisione strategica destinata ad avere effetti sul territorio per molti anni e che, proprio per questo, deve essere discussa pubblicamente».

Per Sinistra Italiana, prima di parlare di nuovi investimenti occorre affrontare le questioni che riguardano la situazione economica della società. Nel comunicato viene ricordato come appena un anno fa fosse stato evidenziato un indebitamento superiore ai 22 milioni di euro tra banche e fornitori, oltre alle criticità nei rapporti con il socio privato di Sogeco.

Da qui la richiesta di concentrare gli sforzi sul risanamento dei conti, sulla tutela dei posti di lavoro, sul mantenimento della qualità dei servizi e sulla trasparenza nella gestione aziendale.

Il passaggio più deciso riguarda però il futuro di Belladanza. Sinistra Italiana chiarisce senza lasciare spazio a interpretazioni di essere contraria alla realizzazione di un impianto di termovalorizzazione o incenerimento che possa trattare combustibile solido secondario, anche proveniente da altri territori.

Una posizione che il partito definisce coerente con la battaglia portata avanti in Umbria contro gli inceneritori e che, ricorda, è stata uno dei temi qualificanti della coalizione guidata dalla presidente Stefania Proietti.

Secondo AVS, un impianto di questo tipo rischierebbe infatti di legare il territorio alla necessità di ricevere rifiuti in maniera costante, andando nella direzione opposta rispetto agli obiettivi di riduzione, riuso e riciclo fissati dall’Europa e dalla Regione.

Per questo il coordinamento chiede che il futuro del ciclo dei rifiuti venga costruito attraverso un vero confronto con i Comuni, i consigli comunali e la comunità locale.

«Prendiamo atto dell’impegno dei sindaci soci ad avviare un percorso partecipativo – conclude Sinistra Italiana – ma chiediamo che sia un confronto vero, nel quale le decisioni vengano condivise prima di essere prese e non semplicemente comunicate a giochi fatti».

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