Venerdì 23 ottobre alle 10.30 l’incontro con la storica dell’arte Machtelt Brüggen Israëls, nella chiesa per la quale l’opera venne dipinta nel Quattrocento
SANSEPOLCRO – Chi entra oggi nella chiesa di San Francesco non trova più il grande polittico che il Sassetta aveva dipinto per il suo altare maggiore. Le tavole sono sparse fra musei e collezioni d’Europa e d’America, altre sono andate perdute. Venerdì 23 ottobre, alle 10.30, nella stessa chiesa si proverà a ricostruire la storia dell’opera e a capire come appariva prima di essere smembrata.
Ne parlerà Machtelt Brüggen Israëls, docente di Storia dell’arte all’Università di Amsterdam, nell’ambito delle iniziative organizzate a Sansepolcro per gli ottocento anni dalla morte di san Francesco d’Assisi.
Il Sassetta, al secolo Stefano di Giovanni, vi lavorò fra il 1437 e il 1444. Ne uscì quello che viene indicato come il più grande complesso d’altare del Quattrocento italiano: 48 tavole disposte su due facce, con quasi sessanta scene figurate. Da un lato la Madonna in trono e quattro santi, dall’altro l’Estasi di san Francesco e otto episodi della sua vita.
Un’opera di queste dimensioni doveva avere un peso notevole anche nella vita della chiesa. La sua storia cambiò durante la Controriforma, quando venne tolta dall’altare maggiore. Oggi le parti conosciute si trovano in dodici musei o collezioni, lontane fra loro e dal luogo per il quale erano state pensate.
Delle 48 tavole originarie se ne conoscono 27. Si sono conservati tutti i pannelli principali, mentre della predella ne è nota circa la metà. Quasi del tutto perduti, invece, i pilastrini e le cuspidi, dei quali rimangono soltanto pochi elementi.
È da ciò che resta, e dagli studi compiuti nel tempo, che partirà la rilettura proposta venerdì. Sarà l’occasione per seguire le vicende del polittico, riconoscere il posto delle singole tavole e comprendere meglio il lavoro del Sassetta. Farlo a San Francesco permetterà anche di mettere in relazione le immagini con gli spazi che le ospitavano.
All’iniziativa partecipano il Comune di Sansepolcro, la Parrocchia di San Giovanni Evangelista e il Comitato per i festeggiamenti dell’ottavo centenario della morte di san Francesco, con il contributo della Regione Toscana.



