Città di Castello: Bottega del Patrizi e un’aula Hi-Tech dove sviluppare progetti formativi di eccellenza. Doppio taglio del nastro

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Dalla “terra” alla tavola passando per i mercatini delle eccellenze, dalla teoria dei banchi di scuola alla pratica dei terreni e dei laboratori. Citta’ di Castello è sempre più la capitale dell’agricoltura “hi-tech”, 4.0 legata però alla tradizione e alla realizzazione di percorsi formativi inediti in grado di coniugare la produzione agroalimentare di qualità con le buone pratiche sociali e di inclusione. A primeggiare, tutti i prodotti di produzione della scuola quasi interamente riconvertiti al biologico: frutta e verdura di stagione, piante e fiori da appartamento che giungono in esposizione direttamente dalle serre, vino da tavola, vino passito, grappa e birra artigianale bio. All’international Campus Patrizi Baldelli Cavallotti di Città di Castello, la bottega con i suoi prodotti, ha aperto i battenti e lo ha fatto dentro la scuola, diventando così oltre che un esempio di continuità storica, anche un laboratorio didattico a tutti gli effetti. Nata come esperienza pratica e formativa all’interno di una serie di progetti altamente inclusivi che fanno capo a quello principale “ Vivo bene nel mio corpo”, la Bottega del Patrizi si qualifica come un unicum tra tutte le realtà scolastiche umbre , impiegando i suoi studenti a 360 gradi. Tutti i ragazzi infatti, vengono inseriti pienamente nei processi di produzione, trasformazione e vendita dei prodotti, oltre che nella conoscenza di tutta la filiera agrotecnica; anche i nostri alunni con bisogni educativi speciali partecipano attivamente a questo percorso già ben avviato con la partecipazione costante, assieme ai docenti, ai mercati della città dove puntualmente vengono esposti e venduti i prodotti dell’azienda agraria della scuola. “Con la bottega interna all’istituto, si va ad aggiungere un punto strategico di ricevimento che va a ribadire il forte legame della scuola con il suo territorio e con le realtà professionali e lavorative”, ha dichiarato Il Dirigente Scolastico, Marta Boriosi nel corso della presentazione del progetto alla presenza del sindaco, Luciano Bacchetta, degli assessori, Luciana Bassini e Rossella Cestini, dei consiglieri regionali, Michele Bettarelli e Valerio Mancini, di rappresentanti di categoria come Fabio Rossi, in doppia veste di Presidente Fat (Fattoria Autonoma Tabacchi) e Confagricoltura regionale, ”il futuro dell’agricoltura è nelle mani di questi giovani” e del personale docente, tecnico e Ata che ha collaborato alla buona riuscita dell’iniziativa. “Questo traguardo rappresenta un passo significativo per sviluppare in ogni studente conoscenze e capacità relazionali grazie alla partecipazione attiva e al rapporto diretto con i consumatori”. “Non da meno sono state le modalità di realizzazione di questo ambiente originale e stimolante che ha visto scendere in campo tutte le forze attive nella scuola, dai docenti, al personale Ata e naturalmente a molti dei nostri studenti che hanno collaborato attivamente alla ripulitura, restauro e decoro dei locali. Coordinati dal professor Alessandro Baldicchi e sotto la guida esperta del docente Carlo Paolo Granci, anche noto artista locale, e del Professor, Massimo Minciotti, un ambiente non utilizzato si è trasformato in un punto vendita ed espositivo di pregio, impreziosito da elementi di arredo antichi e da un dipinto murario che riproduce la scuola e i suoi bei spazi verdi, a cui hanno collaborato i nostri ragazzi protagonisti del nostro progetto di inclusione. Un’occasione anche per la città di interagire con il mondo scolastico che si apre al territorio mettendo in mostra i frutti di conoscenze e competenze acquisite sui banchi di scuola.” Di pari passo con questo percorso formativo l’INTERNATIONAL CAMPUS PATRIZI BALDELLI CAVALLOTTI si è dotato di un nuovo ambiente di apprendimento innovativo: un ambiente smart, con il suo spazio fisico e virtuale, per favorire l’interconnessione tra le diverse discipline e promuovere un apprendimento cooperativo. Grazie alla realtà aumentata, quest’aula ha cominciato a trasformarsi in una cantina, in un campo coltivato, in una città antica dove si muovono le civiltà del passato. Questo è stato possibile anche grazie agli strumenti Apple di cui l’ambiente è dotato; Apple come sappiamo, è un’azienda che, tra le altre cose, è molto attenta anche all’istruzione e all’educazione delle nuove generazioni sviluppando interessanti applicazioni didattiche per buona parte in uso gratuito. Grazie all’utilizzo di questi sistemi innovativi la nuova “ aula aumentata” si compone di due schermi, di un pc Apple fisso, di un i-pad, di 19 tablet per gli studenti e di una Apple tv che consente la condivisione dello schermo tramite tecnologia mirroring. “Una proposta progettuale originale e innovativa”, ha concluso la Dirigente Marta Boriosi, “che consente flessibilità e multifunzionalità, al fine di arricchire il contenuto della didattica e favorire l’interazione fra docenti, studenti, contenuti e risorse. Un passo in avanti per il nostro Istituto che ha una chiara vocazione ecologica ed ecosostenibile e che in questo modo, accoglie le indicazioni delle riforme in atto, per promuovere un’esperienza didattica di apprendimento personalizzata e coinvolgente”. “La nostra Città di Castello mantenendo fede alle tradizioni si conferma al centro di percorsi culturali e formativi di eccellenza grazie al lavoro delle scuole come il Patrizi-Baldelli-Cavallotti che assieme agli altri istituti cittadini costituiscono un polo di assoluto rilievo nazionale”, ha concluso il sindaco Luciano Bacchetta.

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