Fiocchi rosa negli ospedali dell’Usl Umbria 1. Nour è la prima nata del 2026 all’ospedale di Città di Castello

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La prima nata del 2026 all’ospedale di Città di Castello si chiama Nour. È venuta al mondo alle ore 4,41 tramite parto spontaneo, con un peso di 3,640 kg. I genitori risiedono a Città di Castello. L’ultima bambina del 2025, invece, è stata Anna, nata alle 9,55 del 31 dicembre, sempre con parto spontaneo, e con un peso di 2,720 kg; anche i suoi genitori sono tifernati. Nel corso del 2025, all’ospedale di Città di Castello sono stati registrati 502 parti, mentre nel 2024 erano stati 511.

All’ospedale di Gubbio–Gualdo Tadino, per il momento, non si registrano nuovi nati nel 2026 (non se ne prevedono in giornata salvo imprevisti). L’ultima bambina venuta alla luce è Reyhana, nata il 31 dicembre 2025 alle 22,32 con parto spontaneo e sacco amniotico integro (il cosiddetto “nato con la camicia”), da genitori residenti a Gubbio. Nel 2025, il punto nascita di Branca ha registrato complessivamente 433 nascite, rispetto alle 437 del 2024.

Per quanto riguarda il numero di accessi ai Pronto Soccorso connessi ai festeggiamenti del 31 dicembre, nessun ingresso è stato registrato all’ospedale di Castiglione del Lago.

Tre sono quelli che ci sono stati a Città di Castello: tutti traumi lievi legati a festeggiamenti casalinghi (codici minori), trattati e dimessi a domicilio.

Al Pronto Soccorso di Umbertide sono state registrate 2 intossicazioni alcoliche  trattate e dimesse a domicilio. Inoltre, il servizio del 118, intorno alle 24, ha effettuato un intervento a Montone per politrauma (caduta da altezza di circa 8 metri, presenti sul posto anche i carabinieri): il ferito è stato trasportato con l’elisoccorso presso l’ospedale di Terni.

All’ospedale di Gubbio – Gualdo Tadino 2 sono stati gli accessi: 1 è arrivato per gravi traumi ad entrambi le mani per scoppio di petardo (attualmente il paziente è ricoverato in Ortopedia in prognosi riservata); 1 per abuso di bevande alcoliche (tenuto sono controllo per alcune ore per idratazione).

Quattro gli accessi al Pronto Soccorso dell’ospedale di Assisi: 3 per intossicazione alcoolica (tutti dimessi dopo aver effettuato le terapie del caso); 1 per scoppio di petardo (avvenuto nelle immediate vicinanze mentre camminava), è stato dimesso dopo gli accertamenti.

Due gli accessi anche all’ospedale Media Valle del Tevere: 1 per trauma accidentale ad un dito della mano (è stato steccato con prognosi di 7 giorni); 1 trasportato al Pronto Soccorso dalla Croce Rossa di Todi per evidente intossicazione alcolica e vomito alimentare (è stato dimesso dopo i trattamenti del caso).

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