Coltivare la memoria non è un atto rituale, ma una responsabilità pubblica che chiama in causa le istituzioni, la politica e l’intera comunità democratica. È uno strumento essenziale per contrastare l’indifferenza, per formare coscienze libere e per trasmettere alle nuove generazioni i valori fondanti della democrazia, dell’uguaglianza e della dignità umana.
In occasione della Giornata della Memoria, il Pd provinciale di Perugia ribadisce con forza che ricordare significa scegliere da che parte stare: contro ogni forma di odio, razzismo, antisemitismo, discriminazione e contro qualsiasi tentativo di negare o relativizzare i diritti fondamentali.
“La memoria non appartiene al passato, è una responsabilità del presente”, dichiara il segretario provinciale del Pd di Perugia , Lodovico Baldini. “In una fase storica segnata dal ritorno di linguaggi violenti, semplificazioni pericolose e conflitti che mettono in discussione i principi democratici, ricordare diventa un atto politico. Significa vigilare, prendere posizione, costruire anticorpi culturali e sociali perché ciò che è accaduto non trovi mai più spazio”.
Per il Pd provinciale di Perugia, la memoria deve essere viva, attiva, capace di orientare le scelte politiche e le azioni quotidiane delle istituzioni. Non solo commemorazione, dunque, ma impegno concreto per difendere i diritti, la libertà e la dignità di ogni persona, oggi e domani.
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