“Quanto accaduto nell’ultima seduta del Consiglio comunale conferma una deriva politica ormai evidente, la maggioranza di sinistra preferisce usare l’Aula come strumento di propaganda ideologica piuttosto che affrontare i problemi concreti di Città di Castello. Forzando l’ordine dei lavori, il capogruppo del Partito Democratico Gatticchi ha imposto una mozione “urgente” su un tema che non riguarda le competenze del Consiglio Comunale e che, soprattutto, non produce alcun effetto sul nostro territorio, dove non è prevista la chiusura di nessun istituto scolastico. Una prassi politica che di fatto elude le questioni realmente prioritarie per i cittadini: manutenzione, sicurezza, decoro urbano, viabilità, opere incompiute e politiche sociali.
È ormai chiaro che per questa maggioranza l’urgenza non è uno strumento istituzionale, ma una clava politica a uso e consumo di chi la governa, utile solo a decidere quali temi possano essere discussi e quali debbano essere messi a tacere. Sul dimensionamento scolastico, la realtà è ben diversa da quella raccontata dal centrosinistra. Lo ha ribadito il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Non si chiudono scuole, non si licenzia personale e non si tagliano servizi. Si tratta esclusivamente di una razionalizzazione amministrativa e dei costi, prevista tra l’altro dal PNRR, che non penalizza famiglie né studenti.
Questa è la verità, questi sono i fatti. Tra l’altro, la Corte costituzionale ne ha confermato la legittimità in tre sentenze, mentre Tar e Consiglio di Stato per ben 9 casi, hanno respinto i ricorsi, avallando l’operato del Governo. Continueremo a smascherare, punto per punto, ogni tentativo della sinistra di distogliere l’attenzione dai problemi reali della città e di prendere in giro i cittadini con operazioni di pura propaganda contro il Governo Meloni”.
Valerio Mancini, Consigliere comunale Lega Città di Castello



