Dimensionamento Scolastico le dichiarazioni del sindaco Luca Secondi e assessore alle politiche scolastiche, Letizia Guerri

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Dichiarazione del sindaco Luca Secondi e assessore alle politiche scolastiche, Letizia Guerri a seguito della comunicazione dell’Ufficio scolastico regionale per l’Umbria sul dimensionamento scolastico che riguarda le direzioni didattiche di Città di Castello.

Dichiarazione del sindaco Luca Secondi e assessore alle politiche scolastiche, Letizia Guerri a seguito della comunicazione dell’Ufficio scolastico regionale per l’Umbria sul dimensionamento scolastico che riguarda le direzioni didattiche di Città di Castello. “Al danno si aggiunge la “beffa”. L’assurdità di questa decisione presa dal commissario nominato dal governo va ad aggravare la situazione di una scuola demolita e abbandonata a se stessa per responsabilità sempre di livello nazionale. Questa assurda decisione, alla quale ci opporremo in tutte le sedi, penalizza ulteriormente il nostro territorio che anziché avere risposte concrete ,riceve “schiaffi”. Una scelta illogica e umiliante che non possiamo accettare. Ogni anno il comune a settembre come da prassi ha inviato all’Usr una comunicazione condivisa con tutti i presidi di ogni ordine e grado del territorio con cui si oppone al dimensionamento del territorio stesso in particolare per la Alighieri-Pascoli. Le direzioni didattiche che si vanno ad eliminare con il dimensionamento imposto contano circa 800 studenti cadauna. Con i comprensivi che andrebbe a definire il dimensionamento inoltre darebbe il via alla creazione di “mostri” a livello amministrativo-gestionale. Davvero una scelta illogica che va contro la necessità di andare ad incidere su istituti con numeri bassi finalizzata a risparmiare. Questo dimensionamento tra l’altro divide la Dante Alighieri che era già stata oggetto di dimensionamento: in passato c’erano due dirigenze scolastiche la Alighieri appunto e la Pascoli. Sono state fuse e si è creato l’Alighieri-Pascoli. Il dimensionamento creerebbe due comprensivi, uno facente riferimento con Alighieri ed uno con la Pascoli. Peccato che gli studenti sono tutti in un unico plesso perché la “Dante” non c’è più. Quindi un edificio che accoglieva i 300 studenti della Pascoli ne accoglie 650 quelli della Alighieri-Pascoli con due classi in esterna senza la sede secondaria per cui c’è anche il problema a livello di sicurezza e di creazione pratica: è una situazione illogica. Da tre anni il comune esprime formalmente la propria contrarietà a questa decisione del dimensionamento che mette in difficoltà le famiglie e dà uno “schiaffo” ad un comune che ha investito tanto sulla qualità del percorso formativo, sulle scuole e che sconta una ferita che è sotto gli occhi di tutti, quella della Dante Alighieri che è imputabile ad altri.”

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