Dimensionamento scolastico: Massimilla (PSI) “decisioni del commissario ad acta dell’USR dell’Umbria penalizzano in modo del tutto ingiustificato Città di Castello”.

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Crediamo che le decisioni del commissario ad acta dell’USR dell’Umbria relative al dimensionamento scolastico penalizzano in modo del tutto ingiustificato Città di Castello.

Alla luce di quanto diffuso non è un atteggiamento semplicemente campanilistico sostenere che questo provvedimento pone la nostra città in una condizione di gravissimo disagio. Infatti In base alle comunicazioni ricevute dovranno nascere due poli di oltre 800 studenti l’uno, è ovvio, che questo pone Il futuro di una scuola come la Dante Alighieri, già penalizzata dallo spaventoso ritardo dei lavori di ristrutturazione, fortemente a rischio.

Inutile sottolineare che l’ingiustizia di questa decisione è ancora più marcata se paragonata alle altre realtà umbre, siamo quindi convinti non ci sia una sola motivazione per il drastico ridimensionamento subito da Città di Castello.

Per questo, al di là di ideologismi e settarismi del tutto inappropriati, diviene indispensabile costruire e consolidare un fronte unitario che comprenda comune, provincia, regione e sindacati in grado di intervenire per respingere efficacemente una scelta del tutto irrazionale che non solo penalizza ma rischia di danneggiare in modo inreparabile il futuro del tessuto scolastico ed educativo della nostra città.

Tommaso Massimilla

Segretario PSI Città di Castello

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