Dopo la manifestazione di ieri, il tema del dimensionamento scolastico è tornato al centro del dibattito pubblico, sollecitando un ripensamento da parte del Commissario. Famiglie ed istituzioni si sono unite in piazza per richiamare l’attenzione sul recente riassetto della rete scolastica, temi che incidono profondamente sul futuro educativo e sociale della comunità di Città di Castello.
La demolizione dell’edificio scolastico della Dante Alighieri, scelta ormai irreversibile, ha lasciato la città con un cantiere fermo, costringendo studenti e famiglie a ricorrere a sedi provvisorie, con gravi disagi organizzativi. A fronte degli oltre 12 milioni di euro di fondi del PNRR stanziati, le preoccupazioni aumentano per i ritardi nella ricostruzione e il concreto rischio di perdere tali finanziamenti. Il recente dimensionamento scolastico, inoltre, rischia di compromettere la qualità del servizio offerto, la continuità didattica e il rapporto scuola-famiglia, aggravando ulteriormente una situazione già fortemente critica.
Per questi motivi, il comitato UNITIxCDC ha avanzato richieste precise: trasparenza sullo stato dei lavori, un cronoprogramma pubblico chiaro e verificabile, garanzia sulla tutela delle risorse pubbliche e attenzione concreta alla qualità del servizio scolastico. La scuola è un bene collettivo e appare necessario assumere responsabilità chiare, individuando soluzioni concrete.
È altresì fondamentale coinvolgere i rappresentanti del territorio a livello parlamentare e regionale, indipendentemente dall’appartenenza politica. Non è accettabile ridurre l’impegno a mera passerella; i cittadini si aspettano un impegno serio e costruttivo per il bene di Città di Castello. La comunità ha diritto a risposte, tempi certi e impegni verificabili sul futuro della scuola Dante Alighieri e sull’intero sistema scolastico locale.



