Eugenio Barba e Julia Valéry saranno il padrino e la madrina della 24esima edizione di Kilowatt Festival 2026

Data:

DAL 17 AL 25 LUGLIO A SANSEPOLCRO

Saranno Eugenio Barba e Julia Varley – cuori e menti dell’Odin Teatret, maestri della scena internazionale – il padrino e la madrina di Kilowatt Festival 2026, in programma dal 17 al 25 luglio a Sansepolcro (Ar). Barba e Varley inaugureranno la ventiquattresima edizione della manifestazione diretta da Lucia Franchi e Luca Ricci – fondatori dell’Associazione culturale CapoTrave/Kilowatt – e rimarranno in città dal 17 al 19 luglio per un ricco programma di appuntamenti, che approfondirà il loro importante contributo al teatro contemporaneo. 

Saranno tre giornate di innesti tra passato, presente e futuro durante le quali Barba e Varley incontreranno e dialogheranno, in diversi eventi pubblici, con importanti artisti e osservatori del teatro contemporaneo quali, Nicola Borghesi, Marco De Marinis, Liv Ferracchiati, Piergiorgio Giacché, Davide Iodice, Licia Lanera, Marco Martinelli, Ermanna Montanari, Armando Punzo; appuntamenti in cui la storia del teatro svelerà le sue germinazioni in percorsi diversi, autonomi e originali. 

Gli incontri pubblici insieme a tre mostre, due film, una conferenza-spettacolo e uno spettacolo di Barba-Varley compongono il programma di una straordinaria e unica 3 giorni, che sarà anche l’occasione per festeggiare i 90 anni di Eugenio Barba, ma non solo: ricorrono quest’anno i 20 anni dalla nascita del format dei Visionari, il progetto di cittadinanza attiva che ogni anno coinvolge un gruppo di cittadini della Valtiberina (“spettatori-non-addetti-ai-lavori”) nella selezione di 9 spettacoli da inserire nel cartellone di Kilowatt Festival. In 20 anni sono state poco meno di 300 le persone di Sansepolcro che sono state Visionari.

L’esortazione ai Visionari – prevista sia il 17 che il 18 luglio – sarà un doppio momento di condivisione e di “baratto” di esperienze, tra il gruppo di cittadini di Sansepolcro e Barba e Varley.

Tra gli altri appuntamenti in calendario, Teatro: Solitudine, Mestiere, Rivolta (17 luglio), un evento unico, nella forma del confronto scenico intergenerazionale tra Barba e Varley, con i registi, autori e attori Liv Ferracchiati, Nicola Borghesi e Licia Lanera. 

Inoltre, sono previsti due incontri, entrambi coordinati da Marco De Marinis e anticipati dalle proiezioni di due film: sabato 18, L’arte dell’impossibile di Elsa Kvamme, seguito da una conferenza con Armando Punzo e Piergiorgio Giacché, e domenica 19, Zona limite, di Stefano Di Buduo, dopo il quale si terrà un dibattito con Teatro delle Albe (Ermanna Montanari e Marco Martinelli) e Davide Iodice. 

Sabato 18 andrà in scena Compassione, con Julia Varley diretta da Barba, uno spettacolo che porta in scena tre storie grottesche, dolenti ed emblematiche che provengono dalla quotidianità del presente e dalle tenebre del mito, con forti connessioni con le guerre che nel presente infiammano il Medio Oriente.

Per tutta la durata del festival, saranno inoltre visitabili 3 mostre: i manifesti dell’Odin Teatret, dal 1964 a oggi; le fotografie delle ultime sei edizioni dell’ISTA, di Francesco Galli; le immagini di scena di Compassione e Le nuvole di Amleto, rielaborate e stampate su tessuto da Annalisa Gonnella.

L’Odin Teatret è stato fondato da Eugenio Barba nel 1964 a Oslo, in Norvegia con quattro giovani rifiutati alla scuola nazionale di teatro. Nel 1966 l’Odin Teatret si trasferì in Danimarca e trasformò in laboratorio teatrale una stalla di una fattoria fuori Holstebro. Nel 1976 l’attrice Julia Varley si unisce al gruppo. Nel 1979 Barba fonda l’ISTA (Scuola Internazionale di Antropologia Teatrale), alla cui ideazione e organizzazione contribuirà anche Julia Varley. Nel 1983, il nome della compagnia fu cambiato in NordiskTeaterlaboratorium/Odin Teatret come cornice di un’istituzione dalle numerose attività artistiche e didattiche, con una casa editrice, produzione di film, festival e iniziative nella comunità.  Nel 2020, Barba e Varley istituiscono la Fondazione Barba Varley per sostenere artisti in situazioni di svantaggio dal punto di vista razziale, di genere, opinioni politiche e appartenenza sociale. Nel 2022 l’Odin Teatret ed Eugenio Barba hanno lasciato il Nordisk Teaterlaboratorium e continuano la loro attività in Danimarca e nel resto del mondo. Nel 2024, le attività dell’Odin Teatret includono spettacoli in Danimarca e all’estero, didattica e seminari, un intenso contatto con gruppi di teatro anche attraverso progetti europei, la residenza intensiva annuale Odin Home dalla durata di nove giorni a Ringkøbing-Skjern, l’annuale Transit Festival dedicato alle donne nel teatro a Stendis, e la Poesia del giovedì in collaborazione con altre istituzioni di Holstebro.

Kilowatt Festival è un progetto dell’Associazione culturale CapoTrave/Kilowatt, in collaborazione con il Comune di Sansepolcro; con il contributo di Fondazione CR Firenze; con il supporto di Unione Europea nell’ambito del programma Creative Europe, EFFEA – European Festivals Fund for Emerging Artists, Ministero della Cultura, Regione Toscana,  Camera di Commercio Arezzo-Siena, Unione Montana dei Comuni della Valtiberina Toscana, Ambassade de France en Italie, Institut Français Italia, Fondazione Nuovi Mecenati, Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.

www.kilowattfestival.it 

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