L’assessore Braccalenti risponde alla consigliera Paradisi (PD) sulla sicurezza urbana e sui furti nelle abitazioni: “La Polizia Locale ha attivato servizi congiunti e coordinati con le altre forze dell’ordine per presidiare i quartieri più a rischio del centro abitato, dedicando una pattuglia fino alle ore 20.00. Stiamo, inoltre, attivando dei punti luce in alcune aree della città ed è in fase di elaborazione anche per il 2026 il progetto ‘Estate sicura’”
“La Polizia Locale di Città di Castello, compatibilmente con i propri compiti istituzionali, ha attivato servizi congiunti e coordinati con le altre forze dell’ordine per presidiare i quartieri più a rischio del centro abitato, dedicando in particolare una pattuglia automontata con prolungamento dell’orario fino alle ore 20.00. La presenza di più pattuglie sul territorio, dalle informazioni acquisite e lo scambio delle stesse con le altre forze dell’ordine, pare sia stato un efficace deterrente alla commissione di furti in abitazione. Come amministrazione comunale, con le risorse economiche a disposizione, stiamo attivando dei punti luce in alcune aree della città perché sappiamo che il buio è uno dei fattori che favorisce la presenza dei ladri e non solo. Stiamo inoltre elaborando anche per il 2026 il progetto ‘Estate sicura’, che prevedrà per alcuni giorni della settimana l’estensione degli orari di servizio della Polizia Locale fino a tarda sera. Le azioni messe in campo sono frutto di impegni della nostra amministrazione e di accordi informali di collaborazione con le altre forze dell’ordine del territorio. Un miglior coordinamento e rafforzamento delle risorse a disposizione è di competenza del prefetto quale autorità di pubblica sicurezza e viene valutato dal Comitato provinciale di ordine e sicurezza pubblica”. L’assessore alla Polizia Locale Rodolfo Braccalenti ha risposto così all’interrogazione con cui la consigliera del PD Monia Paradisi chiedeva conto delle azioni del Comune sulla sicurezza urbana, con particolare riferimento alla prevenzione dei furti nelle abitazioni. Ricordando come l’attuale amministrazione comunale “abbia individuato la sicurezza urbana come uno degli obiettivi centrali del proprio mandato amministrativo”, la rappresentante della maggioranza aveva chiesto di sapere “quali iniziative siano già state adottate o si intendano adottare nel breve e medio periodo, anche in collaborazione con le forze dell’ordine e gli uffici competenti, per contrastare il fenomeno dei furti nelle abitazioni”. “Sono previste azioni specifiche di prevenzione e controllo nei quartieri maggiormente colpiti, anche attraverso un potenziamento della presenza delle forze dell’ordine sul territorio?”, aveva domandato Paradisi, osservando come “la sicurezza, nella sua accezione più ampia, costituisca un elemento essenziale per la convivenza civile e per la qualità della vita della comunità locale” e ricordando che “tra le responsabilità fondamentali dell’amministrazione comunale rientrano la tutela dei cittadini, la salvaguardia della loro incolumità e la cura del territorio”. “Dalle notizie di stampa e dalle numerose segnalazioni raccolte quotidianamente dai cittadini emerge come il nostro territorio comunale sia interessato da una recrudescenza dei furti nelle abitazioni”, aveva sostenuto la consigliera del PD, segnalando come “tali episodi si concentrino spesso, per brevi periodi, in specifici quartieri, con modalità tali da consentire ai malviventi di colpire anche tre o quattro appartamenti nello stesso pomeriggio”. A questo proposito, Paradisi aveva fatto riferimento ai fatti avvenuti nel quartiere La Tina, in particolare in via Monsignor Cipriani e via Ferrer, “dove – aveva detto – si sono verificati episodi di questo tipo per ben due volte nell’arco di soli tre mesi”. “Analoghi episodi di furti e tentativi di effrazione si sono verificati anche in altri quartieri del territorio comunale e il fenomeno appare così diffuso da indurre le forze dell’ordine a moltiplicare gli appelli alla cittadinanza affinché vengano segnalate presenze e movimenti sospetti”, aveva continuato Paradisi, osservando: “i furti nelle abitazioni non producono soltanto un danno economico, ma incidono profondamente sul senso di sicurezza e di serenità delle persone, generando paura e insicurezza anche all’interno delle proprie case”. L’assessore Braccalenti ha avuto modo di rimarcare come “la situazione del comparto sicurezza in Italia, che include le forze dell’ordine statali e la Polizia Locale, sia caratterizzata da una cronica carenza di personale e di risorse economiche, aggravata da vari fattori, tra cui l’aumento dei compiti e dei servizi richiesti”. “La Polizia Locale di Città di Castello – ha puntualizzato Braccalenti – svolge diversi servizi legati alle esigenze quotidiane della macchina comunale, quali infortunistica stradale, controlli sulla viabilità, sugli abusi edilizi, per la sicurezza urbana di prossimità e tanti altri. Oltre a ciò presta disponibilità alle forze dell’ordine, contribuendo quindi in maniera indiretta, ma determinante, all’attività di controllo e prevenzione”. La consigliera Paradisi ha accolto favorevolmente la risposta dell’assessore: “bene avere una pattuglia dedicata per effettuare dei giri di ispezione e molto bene anche la previsione della maggiore illuminazione di alcune zone, sulla quale chiedo di essere aggiornata quando saranno stati effettuati gli interventi”. “L’auspicio è che venga intensificata questa attività di sorveglianza, con un coordinamento sempre maggiore con il prefetto e le forze dell’ordine, perché ad oggi sicuramente ci sono delle zone che rimangono scoperte, come viene rappresentato quotidianamente dai cittadini”, ha proseguito l’esponente del PD, portando ad esempio “una zona a mio avviso molto penalizzata dal fatto di essere adiacente alla ferrovia come quella della Fornace, perennemente buia e per questo un’agevole via, sia di ingresso che di fuga, per eventuali malviventi”.





